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Como, Fabregas su Kean: "Scelto da due mesi. A volte sbaglia, ma ha grande cuore"

Como, Fabregas su Kean: "Scelto da due mesi. A volte sbaglia, ma ha grande cuore" TUTTOmercatoWEB
Daniele Najjar
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Daniele Najjar
Oggi alle 17:52Serie A

Il tecnico del Como, Cesc Fabregas, ha parlato in conferenza stampa in vista della gara prevista contro il Genoa, venerdì 4 settembre allo stadio Luigi Ferraris. "Sono davvero contento che il calciomercato sia finito e della squadra che abbiamo costruito, penso che siamo forti", le sue parole riportate da Lariosport.it. "Ma oggiho avuto due o tre conversazioni veramente dure. Ci sono giocatori che non meritano certe scelte, ma questa è la vita di un club che continua a crescere".

Le parole di Fabregas su Kean

Su Kean arrivato dalla Fiorentina, l'allenatore ha raccontato: "Scelta fatta da un paio di mesi. Avevamo altre opzioni nel caso in cui non si fosse concretizzata, ma lui è sempre stato la nostra scelta numero uno. Pensavamo fosse perfetto per quello che cercavamo. È concocabile per Genova. Lui con Douvikas? Perché no? Douvikas è cresciuto tantissimo, oggi il Como ha due attaccanti di alto livello".

Poi ha proseguito: "Le informazioni ricevute da allenatori e compagni sono sempre state le stesse: ha un grande cuore. Sì, qualche volta sbaglia, ma è per il suo carattere, non perché sia una persona negativa".

Fabregas parla di Sanchez

Sull'arrivo di Sanchez, ha spiegato: "Non cercavamo un portiere, poi è successo qualcosa che non ci aspettavamo. Cinque giorni fa Noel Törnqvist è venuto da me dicendo che aveva un paio di possibilità di trasferimento. Sono stato molto sincero: se avessimo trovato un altro portiere, avrebbe potuto andare; altrimenti sarebbe dovuto rimanere, perché abbiamo bisogno di tre portieri. Poi qualcosa è cambiato. Il giorno successivo è tornato da me. Per otto mesi avevo visto una persona incredibile e in due giorni ne ho vista un’altra. È stata una cosa brutta e lo dico pubblicamente: ha voluto forzare molto la partenza e questo non mi è piaciuto".

Il tecnico ha proseguito: "Abbiamo cercato anche portieri italiani, in Serie B e in altri campionati, ma non abbiamo trovato quello che cercavamo. Poi il Chelsea ha preso Emiliano Martínez ed è nata l’opportunità Robert Sánchez. Abbiamo fatto un tentativo e lui ha accettato subito. La concorrenza con Butez? Jean nell’ultimo anno e mezzo è stato praticamente da solo, senza competizione. Ha fatto incredibilmente bene ed è stato fondamentale per noi, tante volte ha stretto i denti per giocare mentre noi pregavamo. Nel Como non ci sono titolari e riserve. Il posto bisogna guadagnarselo. Se uno sta meglio gioca, se abbassa il livello e l’altro sta meglio gioca l’altro. È la cosa più normale nel calcio. Butez l’ha presa come una sfida, da persona matura e da professionista".

Fabregas e la Champions

Sulla lista Champions: "Questa scelta ci ha obbligato a prenderne un’altra per la lista Champions. Magari una brutta notizia per qualche giocatore che prima sarebbe stato dentro e adesso deve andare fuori. È una delle cose più difficili che abbia dovuto fare nella mia giovane carriera da allenatore. Abbiamo analizzato tutte le partite, gli avversari, le caratteristiche dei giocatori, quali posizioni sono più coperte e dove invece è più difficile rinunciare a qualcuno".

"La Champions è un regalo. Capisco l’emozione, tutti vogliono giocarla, ma la Serie A è la cosa più importante: vogliamo riconfermarci in campionato. Non possiamo andare a mille in Champions e poi tre giorni dopo andare a cinquecento in campionato. Se non sapremo gestire le energie e le forze, credetemi, sarà una stagione molto lunga e pesante". Sulla sfida al Genoa: "Andare a Genova è sempre una grandissima sfida. Marassi per me è una piccola Bombonera: c’è un ambiente di calcio spettacolare, mi ricorda la Premier League. Verranno a pressare a mille. Giocano praticamente in dodici perché il pubblico spinge tantissimo».

Fabregas parla di Addai

Sul fronte infortunati: "Sono tutti disponibili. L’unica eccezione resta Jayden Addai. Sta tornando a un grandissimo livello, ma dobbiamo avere calma. Non è ancora pronto per venire con noi". A Napoli ha inciso anche il caldo: "Secondo me non aveva senso giocare a quell’ora, faceva veramente caldo. Anche questo mi ha portato ad anticipare i cambi", conclude FAbregas.

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