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Polverosi: "La storia dice che i CT vincenti non hanno quasi mai indossato la maglia azzurra"

Polverosi: "La storia dice che i CT vincenti non hanno quasi mai indossato la maglia azzurra" TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Niccolò Righi
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Niccolò Righi
Oggi alle 08:11Serie A

Pronti, via e Paolo Maldini deve affrontare già una serie di polemiche per la scelta di Andrea Pirlo a futuro CT della Nazionale. Di questo ne ha parlato anche in un editoriale pubblicato all’interno del Corriere dello Sport il noto giornalista Alberto Polverosi. Queste le sue considerazioni: “La prima mossa di Paolo Maldini non ha convinto. La scelta del nuovo commissario tecnico, è debole rispetto al livello del casting organizzato da Malagò e dal suo nuovo staff. Pirlo non ha dimostrato finora di poter raggiungere quel livello. Ma non è questo, o almeno non solo questo, l’argomento su cui dovremo valutare nei prossimi mesi il lavoro di Maldini e Leonardo. Il tema è molto più ampio e riguarda la rinascita del calcio italiano. La fiducia nei confronti di Maldini resiste”.

E ancora su Pirlo: “Di sicuro la sua carriera da allenatore non è stata fino a oggi esaltante come quella da giocatore. Ma Paolo lo ha voluto sulla panchina della Nazionale perché lo conosce bene, perché è stato suo compagno di squadra in un Milan fantastico e perché ha 116 partite in Nazionale, solo dieci meno di lui. Ma è anche vero che i commissari tecnici che hanno vinto Mondiali ed Europei, o anche quelli che ci sono andati vicino, non hanno mai (o quasi mai) indossato da giocatore la maglia della Nazionale. E Mancini allora? Obiezione accolta, ma si tratta di un’eccezione piuttosto particolare”.

Infine, la chiosa di Polverosi: “Può darsi che siano coincidenze, ma sono tante, e la sensazione è che alla fine sul passato azzurro prevalgano le idee, la capacità di allenare e selezionare, di fare gruppo, di creare armonia. E magari può aggiungere qualcosa il fatto che il ct campione del mondo e d’Europa, Luis de la Fuente, la maglia della Roja l’ha vista solo sulle spalle dei suoi giocatori”.

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