Prandelli: "Il calcio italiano riparta dai bambini. A Coverciano meno tattica e più tecnica"
Il futuro del calcio italiano passa dalla formazione dei più giovani. Ne è convinto Cesare Prandelli, intervenuto a margine dell'evento La calda estate del calcio italiano a 'La Tana del Pirata', dove ha indicato la strada per rilanciare il movimento, chiedendo una strategia comune tra FIGC, Lega e istituzioni. Ai microfoni di anche di Tuttomercatoweb.com, l'ex commissario tecnico della Nazionale ha sottolineato l'importanza di rimettere al centro del progetto i bambini e la crescita tecnica dei talenti.
Prandelli: "Fino a 14 anni niente tattica"
"Il calcio italiano ha bisogno di molto ottimismo. È in un momento in cui bisogna capire se mettere al centro del progetto la tecnica e il bambino che cresce. Se lo fa, studiando con Lega e FIGC un programma, saremo felici e contenti. Altrimenti, se queste due istituzioni non riusciranno a mettersi d'accordo su nulla, si avranno difficoltà. Tra qualche settimana vorrei vedere un programma federale, col confronto con Lega e ministro Abodi, affinché si facciano cose precise. A Coverciano si insegna tecnica o no? Per me fino a 14 anni non si deve fare tattica, i bambini devono avere fantasie, devono spiazzarti col gesto tecnico. È lì che bisogna lavorare. Se il progetto coinvolge il bambino è un progetto buono che può portare ai risultati", ha dichiarato Prandelli.
L'esempio della pallavolo
Nel suo intervento, Prandelli ha poi indicato anche un modello da seguire: "La pallavolo era in crisi come il calcio e così ha fatto. Ha preso tutti i ragazzi dell'Under 20 e ha fatto la seconda squadra di pallavolo. Questo deve fare il calcio", ha concluso l'ex ct azzurro.






