Mancini, subito una figuraccia. Scelte sbagliate e nessuna idea di gioco. Romano immaturo. Donnarumma il migliore, bene anche Kean. De Bruyne un sorriso per il Napoli
Subito una figuraccia per il nuovo-vecchio cittì Mancini. La sua prima Italia affonda all’Olimpico contro un talentuoso Belgio. La Nations League inizia in salita per gli azzurri. Non ho condiviso la scelta del presidente Malagò di richiamare un allenatore che aveva voltato le spalle alla Nazionale consegnandosi ai soldi degli sceicchi. Speravo però che Mancini fosse quantomeno in grado di proporre una squadra con idee e qualità. In questa prima sfida non si è visto niente di nuovo. Niente di incoraggiante. Se si esclude la parte iniziale del secondo tempo l’Italia è stata in continuo affanno contro le Furie Rosse. Romano ha talento ma non è ancora pronto per fare il regista della Nazionale. Non si capisce perché Mancini non abbia provato nel suo ruolo Fagioli che lo sta interpretando in maniera brillante nella Fiorentina. Poche le note positive. Donnarumma, che ha tenuto in piedi la squadra azzurra per tutto il primo tempo con almeno tre parate fantastiche. Interessante che la prova di Kean prima in versione da esterno offensivo di destra poi da punta centrale. L’attaccante del Como ha creato qualcosa di pericoloso.
Di sicuro è andato meglio del talentuoso Pio Esposito.
Mancini ha puntato su una maxi convocazione. Ma la prima verifica suona come una bocciatura per un tecnico che non sembra in grado di portare novità. Che sembra aver smarrito quel tocco magico che lo aveva portato a regalarci l’ultimo successo con la Nazionale, il titolo Europeo conquistato in Inghilterra. Non sarebbe stato più opportuno andare a investire su una figura nuova capace di voltare veramente pagina e di portare una necessaria ventata di entusiasmo? Vedremo come andranno le prossime sfide. Di sicuro non possiamo permetterci di retrocedere in questa Nations League. Sarebbe un altro doloroso fallimento.
La prova del Belgio regala un sorriso ai tifosi del Napoli. De Bruyne ha disputato un primo tempo monumentale. Toccando mille palloni, inventando tocchi geniali, sfiorando più volte il gol e dimostrando anche di aver ritrovato potenza fisica. Insomma Allegri ritroverà presto il vero De Bruyne. Quello di cui ha assoluto bisogno la squadra partenopea per cambiare passo dopo un inizio di stagione con più ombre che luci. La qualità del fuoriclasse belga può riaccendere un Napoli che ha un parco giocatori da zona scudetto.
Articoli correlati
Altre notizie Editoriale






