Prima Benitez, poi il Napoli per il Barcellona. Xavi: "Non sto pensando alla Champions"
Il tecnico del Barcellona, Xavi, ha parlato alla vigilia della sfida di campionato contro il Celta Vigo di Rafa Benitez, rimandando il discorso Napoli a partire da domenica. Queste le sue parole in conferenza stampa:
"Non pensiamo al Napoli in questo momento, ci sarà tempo. La partita di Champions League non influenzerà la formazione di domani. Andiamo per gradi e domani sappiamo che sono tre punti molto importanti per migliorare ne LaLiga" ha dichiarato ai giornalisti presenti".
Sui tanti nomi accostati alla panchina del Barcellona
"Non è una cosa che mi destabilizza, succede ogni anno. Siamo uniti e motivati. Continuiamo a competere e siamo uniti al presidente e a Deco. Ciò che non possiamo controllare è difficile, ma all'interno c'è un senso di unità".
Su Mbappé al Real Madrid
"Non ho molto da dire. L'unica cosa certa è che Mbappé se ne va. Quando sarà ufficiale, chiedetemelo di nuovo. Ma la nostra situazione è diversa".
È un bene per LaLiga che arrivi Mbappé?
"Non chiedetemi altro su Mbappé, non credo che dovrei parlare di lui".
Sul futuro di De Jong
"Frenkie è un giocatore molto importante, si trova a suo agio nel club. Dipende da lui e dalla società, ma non è il momento di parlare di questo. Non pensiamo alla prossima stagione, ma a quella attuale".
Sul futuro di Gavi, nel mirino del Paris Saint-Germain
"Deve restare ed essere uno dei futuri capitani della squadra. Non c'è dubbio: per me Gavi è il futuro del Barça".
Sui suoi gesti più culé
"Ho sempre dato priorità al Barça. Ultimamente ho messo dei soldi di tasca mia per allenare il Barça. A 18 anni non ho ascoltato la proposta del Milan... Sono sempre stato così perché mi sentivo così. Ho già detto al presidente che l'ultimo anno, lo stipendio, poteva essere assegnato a chiunque venisse. Ho fatto tanti gesti da culé".
Sul rischio esonero prima del 30 giugno
"La mia percezione è positiva. Se no, non sarei più qui. Penso che i giocatori, al di là della sfortuna della partita contro il Granada, abbiano reagito. Il presidente la vede così. Ho tutta la fiducia del presidente e di Deco. E l’impegno dei giocatori mi entusiasma. Ciò non significa che vinceremo la Champions League. Ma gareggeremo e vedremo fino a che punto arriveremo.
Sul senso di leggerezza dopo l'annuncio dell'addio a fine stagione
"Da un lato sì, ma provo anche un sentimento di tristezza perché lascio il club della mia vita. Penso che ora il lavoro che abbiamo svolto sia più valorizzato. La mia partenza comporta una maggiore analisi della mia carriera di allenatore. Sono calmo, motivato. Farò del mio meglio per far funzionare le cose".






