Processo Juve, la difesa baserà la sua arringa su due aspetti. Si discuterà sull'afflittività
Il quotidiano 'TuttoSport' tratteggia la strategia difensiva della Juventus nel giorno in cui va in scena presso la Corte Federale d'Appello la nuova udienza in merito al processo plusvalenze a carico della Juventus.
L'obiettivo del club bianconero è, da un lato, far prosciogliere i membri del CdA, e dall'altro fare in modo che questo proscioglimento incida in maniera corposa sui 15 punti di penalizzazione che furono inflitti nello scorso processo, ma su cui il Collegio di Garanzia del CONI ha chiesto di tornare.
Quanto al primo aspetto è stato scritto nelle memorie difensive e si sosterrà in arringa che esiste un modello di prevenzione, strumento con cui le società si tutelano rispetto ai comportamenti dei propri dirigenti, e questo deve quantomeno essere una attenuante. Come potevano i membri del Cda capire che si stessero facendo plusvalenze artefatte quando è ormai acclarato che non esiste un metodo oggettivo per stabilire le valutazioni dei calciatori? In una società, peraltro, in cui le competenze sono ben divise.
Quanto al secondo aspetto verrà sottolineato che passando da 11 a 4 dirigenti ritenuti colpevoli occorrerebbe intervenire in maniera non marginale sulla penalizzazione.
Peraltro il principio di afflittività non implica necessariamente l’esclusione dalle coppe Europee. Anche passare dal 2° al 4° posto in classifica è afflittivo: ballano 10, 12 milioni di euro. La penalizzazione deve essere individuata in base a principi di equità e proporzionalità, se poi risulta non afflittiva in questa stagione allora la si può spostare alla prossima, ma non la si può gonfiare spropositatamente.






