Pulisic: "Mio primo anno al Milan massimo da 7. Il segreto per giocare a destra è Leao"
Christian Pulisic, attaccante del Milan, ha rilasciato una lunga intervista sulle colonne de Il Giornale: "Nei due anni precedenti al Chelsea ho patito una serie di infortuni e qualche cambio di panchina che non mi ha giovato. A Milanello, l'esatto contrario". Pulisic quindi si dà un voto ("Non più di sette") e trova il gol più significativo tra i quindici di questa sua prima stagione in Italia: "Il più bello col Frosinone a San Siro, il più importante il primo col Newcastle. E lavorerò sui colpi di testa".
In estate sono arrivati tanti stranieri, come intendersi da subito? Risponde Pulisic: "All'inizio abbiamo incontrato qualche difficoltà, poi è toccato a ciascuno di noi sforzarsi per imparare l'italiano. Ora lo capisco perfettamente". Da che giocava sempre a sinistra, ormai sta a destra: "Ci scherziamo con lo staff, non sono più capace di giocarci! Ormai mi sono talmente abituato... E ho tratto giovamento grazie a un piccolo segreto, si chiama Rafa Leao. Ho studiato e capito come si muove, io vado al centro dell'area sicuro di ricevere il passaggio giusto al momento giusto. Critiche su di lui? Perché ricordano le sue giornate migliori e da lui pretendano che sia sempre al massimo. Vi assicuro che Rafa è il primo a saperlo e a impegnarsi".
Come si trova Pulisic in Italia? "Mi piace proprio, così come Milano. Il mondo Milan mi ha stregato per l'entusiasmo. Nessun infortunio in stagione? Curo molto il mio fisico". Conclusione sui sei derby persi ("Posso pensare che l'organizzazione e la fase difensiva non è sempre stata giusta o perfetta, per la voglia di attaccare") e su cosa gli avesse detto Pioli per convincerlo dopo una telefonata: "Esattamente quello che avrebbe voluto da me e in quale ruolo mi avrebbe utilizzato. Al contrario di qualche suo collega, nel corso della stagione non è mai venuto meno all'impegno. Con lui mi trovo bene".






