Roma, al Mondiale con il contagocce. In 4 per un’ora di gioco totale
Difficile fin qui per la Roma fare un bilancio dei suoi calciatori impegnati al Mondiale. Appena in quattro sono partiti per il Qatar e arrivati alla vigilia della sfida finale tra Argentina e Francia, c’è il solo Dybala a esser rimasto in corsa. Vina, Zalewski e Rui Patricio sono già tutti eliminati e con parabole anche abbastanza deludenti. Perché se il portiere portoghese era una seconda scelta, nemmeno i due esterni potevano definirsi dei titolatissimi. Un problema che si può facilmente estendere a tutti e quattro i giallorossi in Qatar visto che, giunti ormai alla fine del mondiale, il totale dei loro minuti disputati è pari all’ora di gioco.
Insieme non arrivano nemmeno a una partita intera, basti pensare a come Dybala abbia fatto il suo esordio solamente negli ultimi 15 minuti della semifinale vinta contro la Croazia. Prima non c’era mai stato spazio per lui e il problema non è stato di condizione, ma squisitamente tecnico. Per Scaloni è il vice Messi, per questo finché regge la Pulce allora la Joya non serve. Chi ha totalizzato più minuti è stato Zalewski (36 con la Polonia) giocando due spezzoni di gare sulle quattro a disposizione. Appena 14, invece, i minuti per Vina con l’Uruguay e nemmeno uno per Rui Patricio con il Portogallo che ha perso il posto di titolare e ha assistito da vicino alla caduta del Re Cristiano. La speranza di Mourinho a questo punto è che l’Argentina possa vincere il Mondiale per riconsegnare a Trigoria e alla Roma un Dybala in festa e nemmeno troppo stanco, avendo giocato con il contagocce.






