Roma, D’Amico a un passo. Ma potrebbe non lavorare subito
C’è una scrivania che aspetta di essere occupata e un’estate che non può più permettersi di attendere. La Roma è pronta a ricomporre la coppia formata da Tony D’Amico e Gian Piero Gasperini, protagonisti degli anni d’oro dell’Atalanta, nel tentativo di ritrovare quella sintonia tra direttore sportivo e allenatore che è mancata nella stagione appena conclusa.
L’avventura nella Capitale di D’Amico è ormai ai nastri di partenza. Nella mattinata di ieri è stato infatti definito l’accordo con i bergamaschi per la risoluzione del contratto del dirigente, che potrà così lasciare ufficialmente il club nerazzurro e legarsi alla Roma. A questo punto manca soltanto l’annuncio della società capitolina, atteso nelle prossime ore, per sancire formalmente l’insediamento del nuovo direttore sportivo.
Le questioni da affrontare non mancano. Sul tavolo ci sono i rinnovi da definire e ufficializzare, la trattativa per Mason Greenwood da portare avanti, gli altri rinforzi richiesti per completare la rosa a disposizione di Gasperini e il delicato capitolo delle cessioni, fondamentale per far quadrare i conti.
Quindi, habemus D’Amico? Forse sì, forse no. Perché se l’ufficialità è ormai imminente, per vedere il ds all’opera potrebbe essere necessario attendere ancora qualche settimana. Il regolamento della Lega Serie A, infatti, vieta a un dirigente di lavorare per due società diverse nel corso della stessa stagione sportiva. Salvo una specifica deroga - tutt’altro che semplice da ottenere in tempi brevi - le porte del Centro Sportivo “Fulvio Bernardini” di Trigoria potrebbero aprirsi per D’Amico soltanto a partire dal 1° luglio.






