Roma, da Greenwood a Ndicka passando per Paixao: asse caldo col Marsiglia
Sono 602 i chilometri che, in linea d’aria, separano Roma e Marsiglia. Una distanza che, almeno sul mercato, sembra però praticamente inesistente. I due club sono infatti protagonisti di diversi intrecci destinati ad animare queste prime settimane estive.
Il nome che scalda maggiormente la piazza giallorossa è senza dubbio quello di Mason Greenwood. L’attaccante inglese rappresenta il grande sogno di mercato di Gian Piero Gasperini, convinto che le sue qualità possano alzare notevolmente il livello offensivo della squadra. La trattativa, tuttavia, resta complicata. Il Marsiglia, pur avendo necessità di fare cassa, valuta il giocatore circa 50 milioni di euro più 5 di bonus, anche in virtù della percentuale del 40% da riconoscere al Manchester United sulla futura rivendita. Una richiesta molto distante dall’idea iniziale della Roma, che sarebbe pronta a spingersi fino a circa 35 milioni più bonus.
Come se non bastasse, sulla corsa a Greenwood si è inserito con forza il Fenerbahce. Hakan Safi, candidato alla presidenza del club turco, ha infatti rivelato di aver già raggiunto un accordo con il classe 2001 e di essere pronto a sborsare la cifra richiesta dall’OM in caso di elezione. Resta da capire quanto ci sia di concreto e quanto siano invece mere promesse elettorali. Sullo sfondo resta vigile anche l'Atletico Madrid: Diego Simeone apprezza molto Greenwood e lo considera un possibile rinforzo per colmare il vuoto lasciato da Griezmann.
L'asse Roma-Marsiglia, però, non si limita all'ex Manchester United. Tra i profili che potrebbero tornare d'attualità c'è anche Igor Paixao: l’esterno offensivo piace a Gasperini, ma al momento rappresenta una semplice alternativa a Greenwood.
Discorso diverso invece per Evan Ndicka. Il difensore ivoriano è seguito dal Marsiglia e potrebbe rappresentare uno dei nomi caldi del mercato in uscita della Roma. L'ostacolo principale resta però la valutazione fatta dai giallorossi, che per lasciar partire l'ivoriano chiedono almeno 35 milioni di euro.






