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Roma, emergenza totale. A Mourinho non resta che Lukaku

Roma, emergenza totale. A Mourinho non resta che Lukaku TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Dario Marchetti
domenica 29 ottobre 2023, 08:00Serie A

Inter-Roma, soprattutto quest’anno, non sarà una partita come le altre. E’ una storia di ricordi, intrecci e ritorni al passato. Alcuni dolci, come quello di José Mourinho che, nonostante la squalifica, sarà accolto con il solito affetto dai suoi ex tifosi, altri invece, decisamente amari e qui è il caso di Romelu Lukaku. Lui, però, a differenza dello Special One, in campo ci sarà, provando a trascinare una squadra che da ormai un mese combatte con l’emergenza infortuni. Le speranze di poter almeno convocare Smalling, Dybala, Spinazzola e Renato Sanches, infatti, si sono infrante tra l’allenamento di ieri e la rifinitura di oggi. Situazioni tutte diverse tra di loro perché il problema di Smalling è cronico e come spiegato dallo stesso allenatore, con il dolore dovrà conviverci se vorrà tornare in campo.

Il recupero di Dybala, invece, prosegue spedito, ma l’obiettivo che si era posto di presentarsi a San Siro era fin troppo ottimistico, per questo il calciatore rimarrà a Roma, ma sarà pronto per la prossima di campionato contro il Lecce all’Olimpico. Gara per la quale dovrebbero rivedersi anche Renato Sanches e Spinazzola, soprattutto quest’ultimo è stata la vera sorpresa del giorno perché a Trigoria pensavano che potesse partire con il resto della squadra dopo aver provato a gestire l’affaticamento muscolare post Monza. Così non è stato ed ecco che l’undici di Mourinho sarà praticamente contato. Uno solo il ballottaggio, quello davanti tra Belotti ed El Shaarawy con il Faraone in vantaggio, viste soprattuto le recenti prestazioni. La certezza del reparto offensivo, invece, si chiama Lukaku, in gol anche giovedì in Europa League per quella che è stata la sua ottava rete della stagione in dieci partite disputate.

Che ormai sia il leader, non solo tecnico, della squadra è fuori discussione. Con i suoi nuovi compagni ha subito instaurato un ottimo rapporto nonostante sia molto esigente, prima con sé stesso, e poi con gli altri. In questi giorni ha preferito isolarsi, non entrando nelle polemiche che lo hanno visto al centro della contestazione che domani sera San Siro gli riserverà. “Parlerò a tempo debito”, disse durante l’ultima sosta per le nazionali, mentre ora la sua testa è solo sul campo per cercare di confermare i numeri di questa prima parte della stagione e rispondere con i fatti alle critiche mossegli da ex compagni di squadra, dirigenti e tifosi. E a lui si aggrapperà una Roma in emergenza, costretta a chiamare i "ragazzini", come li chiama Mou. Pisilli, Cherubini, Joao Costa e Pagano sono i 5 Primavera aggregati, in una gara che, per la corsa Champions dei giallorossi, non ammette errori.

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