Roma, Gini lo specialista. Mourinho si affida a lui per andare a Budapest
Oggi l’ultimo allenamento per capire quanto Paulo Dybala potrà essere utile domani contro il Bayer Leverkusen, nel frattempo Mourinho prova a gioire anche di piccole belle notizie. Come i 53 minuti di Wiijnaldum giocati a Bologna che candidano l’olandese a una maglia da titolare con Bove e Matic. E Gini è stato preso per questo tipo di partite, perché lui in Europa ha vinto, per di più la coppa più importante. Inoltre nei suoi anni al Liverpool si è ritagliato il ruolo di “specialista” delle semifinali di ritorno. Nel 2019, infatti, una sua doppietta rese possibile la storica rimonta sul Barcellona che aveva vinto l’andata 3-0, consegnando poi nella finale con il Tottenham la coppa dalle grandi orecchie. L’anno prima, invece, a farne le spese fu proprio la sua Roma che dopo aver perso ad Anfield stava provando una storica rimonta in stile Barca, salvo essere fermata da un gol di Wijnaldum che indirizzò il finale e anche la qualificazione. Ecco allora che in una formazione ancora piena zeppa di infortuni e di gente stanca o non al top, la presenza di Gini per lo Special One diventa fondamentale.
E chissà che un finale di stagione da protagonista, come a Trigoria si aspettano, non possa aiutare anche nel piano conferma dell’olandese, sul quale pende un diritto di riscatto a 8 milioni. Pinto vorrebbe uno sconto vista la sfortuna che ha colpito il calciatore, ai box per buona parte di stagione per la frattura della tibia. Ma alla sua permanenza ci sarebbe anche l’ostacolo dell’ingaggio perché in estate i buoni uffici tra i Friedkin e Al Khelaifi hanno fatto sì che il Psg pagasse parte dell’ingaggio da 7 milioni che il calciatore percepiva a Parigi. Se dovesse diventare tutto a carico dei giallorossi sarebbe impossibile sostenere cifre simili. Le parti sono al lavoro, ma prima servirà il verdetto del campo.






