Roma, vittoria “alla Mou”. Il processo è partito
Una vittoria di testa, mente e determinazione. Prima che dal punto dì vista tattico, Mourinho ha vinto il derby con le sue caratteristiche principali. Quelle che in un gruppo di giocatori di spessore possono fare la differenza. Dopo un lungo processo di accettazione di una realtà diversa rispetto a quelle che ne avevano contraddistinto gli step passati della carriera, il portoghese sta iniziando ad ottenere risposte concrete dallo zoccolo duro di giocatori ai quali ha deciso di affidarsi. Gli occhi della tigre con cui la Roma ha azzannato la Lazio già dal tunnel che portava sul rettangolo verde sono ciò che ha segnato la differenza, ma sono anche un’illusione alla quale non sarebbe corretto abbandonarsi.
Il percorso della Roma sarà contraddistinto da alti e bassi, senza gioco spumeggiante ma con un ben visibile carrello di “lavori in corso” rispetto alla costruzione di una mentalità che per troppi anni è stata assente. Un ambiente unico e compatto, da supportare con scelte altrettanto importanti e dispendiose in estate. Il percorso della Roma è solo all’inizio, ma le risposte iniziano ad intravedersi in maniera concreta e tangibile.






