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Sacchi: "Juventus squadra solida, ma con più qualità poteva vincere in 10"

Sacchi: "Juventus squadra solida, ma con più qualità poteva vincere in 10" TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Tommaso Bonan
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Tommaso Bonan
domenica 28 gennaio 2024, 16:15Serie A

"Uno stop imprevisto, quello della Juve. Chi poteva aspettarsi che pareggiasse in casa contro l’Empoli proprio alla vigilia della supersfida contro l’Inter? Un solo giocatore della Juve, Vlahovic tanto per dirne uno, costa quanto tutta la squadra toscana, però nel calcio non esiste nulla di impossibile". Parole e pensieri di Arrigo Sacchi, nel suo consueto fondo su La Gazzetta dello Sport: "Si dirà che la Juve ha giocato in dieci per gran parte della partita. Verissimo, ma le squadre di alto livello, quando c’è un’organizzazione alla base, riescono a rendersi pericolose e a tenere il campo anche se hanno un uomo in meno. Ve lo dice uno che, al Mondiale del 1994, ha battuto la Norvegia dopo che era stato espulso il portiere Pagliuca al 20’ del primo tempo, e che ha rimontato e vinto contro la Nigeria dopo l’espulsione di Zola. E pensate che avevamo Roberto Baggio largo a sinistra perché non stava bene e Mussi largo a destra perché aveva i crampi. Il gol del pareggio, guarda caso, arrivò proprio grazie a questi due. La verità è che, con un corretto posizionamento e con l’occupazione degli spazi, è possibile contrastare una squadra in superiorità numerica. La Juve, che sta facendo bene in questo campionato, non ha ancora quella qualità e quella consapevolezza che le permetterebbero di affrontare una sfida in dieci contro undici. Il risultato, tutto sommato, è giusto: i bianconeri sono riusciti a passare in vantaggio, ma non hanno avuto la forza per contenere il ritorno dell’Empoli".

"La Juve, comunque, è una squadra molto solida. Tutti si aiutano, c’è grande spirito di gruppo, c’è partecipazione, hanno fortissime motivazioni che nascono dalla stagioni passate e da ciò che è avvenuto l’anno scorso. Non so se il pareggio contro l’Empoli possa influire a livello psicologico sulla sfida contro l’Inter. Ci sono due possibilità, in questi casi: o ti innervosisci e non riesci a esprimere il massimo, oppure ti carichi, aumenti la grinta e la determinazione e fai una prestazione eccezionale. Io non credo che la Juve, per quanto si è visto finora in questa stagione, si abbatta a livello mentale. Avranno ancora più voglia di dimostrare il loro valore, di stupire la gente, di continuare nel duello per lo scudetto".

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