Salernitana, dopo l'Inter 6 gare alla portata. A San Siro in emergenza difensiva
La sconfitta in casa contro l'Empoli ha gettato nello sconforto la tifoseria granata che, per contribuire alla vittoria, aveva fatto di tutto pur di caricare la squadra. Striscioni in città, appelli sul web, video celebrativi pubblicati sui social, 4000 persone all'allenamento a porte aperte, quasi 20mila spettatori sugli spalti di venerdì sera nonostante l'ultimo posto in classifica. L'1-3 finale e la vittoria dell'Udinese con la Juventus (potenziale -8 dalla quartultima, visto che il Sassuolo ha una gara in meno) ha gelato il popolo salernitano che, però, non ha nessuna voglia di arrendersi e garantirà 2000 presenze anche domani sera a San Siro per una sfida apparentemente impossibile e dall'esito scontato. Ancor di più perchè Simone vorrà "vendicare" il fratello Filippo, esonerato sabato mattina e non certo tenerissimo nel post col quale si è congedato da "una squadra che mi è entrata dentro, purtroppo ammettono gli errori altrui e tagliano la mia testa".
Ad ogni modo, pur con la consapevolezza che è verosimile la percentuale del 3,5% per la salvezza e che l'impresa è molto più ardua di quella del 2021-22 (c'erano due gare da recuperare e l'ambiente era carico a mille dopo il passaggio societario e il mercato di gennaio), c'è un appiglio al quale aggrapparsi: il calendario. Certo, si dirà: come può vincerne almeno 7 una Salernitana che ha ottenuto appena due successi su 24, perdendo in casa di recente con Genoa ed Empoli? Tuttavia, fino a inizio aprile, c'è la teorica possibilità di fare il "filotto" che serve per evitare una retrocessione anticipata. Monza, Udinese, Cagliari, Lecce, Bologna, Sassuolo: per amanti di calcoli e tabelle ci sono 14 punti alla portata, prima di un finale da brividi con trasferte sui campi di quasi tutte le big. Se, però, i granata davvero conquistassero quel bottino di punti, potrebbe bastare poi battere Frosinone e Verona per arrivare a quota 33, quanto quest'anno dovrebbe essere sufficiente per garantirsi il mantenimento della categoria.
Tanti, troppi se. Per salvare la A, però, bisognerà viaggiare a ritmo da Europa. La palla passa a Liverani e alla società che, per la prossima gara casalinga, fa affidamento sul dodicesimo uomo: under14 gratis, abbonati che potranno acquistare un ulteriore biglietto a prezzo dimezzato, invitate scuole e scuole calcio a prezzi simbolici. Ieri i club organizzati hanno emesso un comunicato chiedendo "chiarezza alla società sul futuro in caso di retrocessione" ma allo stesso tempo hanno elogiato il patron "per aver proposto tante iniziative per i tifosi, sappia che se è stato criticato è perchè gli riconosciamo potenzialità uniche nella storia della Salernitana. Formiamo un corpo unico a protezione della serie A".
Dal punto di vista tecnico, Liverani dovrà fronteggiare una clamorosa emergenza difensiva. Non ci saranno, infatti, Gyomber, Pirola, Pierozzi e Bradaric, unico esterno sinistro in rosa. Fortemente in dubbio anche Fazio e Pasalidis che, nella migliore delle ipotesi, partiranno dalla panchina. E così quartetto obbligato davanti a Ochoa: Sambia a destra, Zanoli adattato a sinistra e il tandem d'esperienza Boateng-Manolas al centro. Unica alternativa il giovane Pellegrino, il peggiore contro l'Empoli. In mediana idea Basic in cabina di regia, con Kastanos e Coulibaly ai suoi fianchi. Davanti il grande ex Candreva a ridosso di Dia e Weismann. Spera nell'esordio Gomis, in corso d'opera ci potrebbe essere spazio anche per Vignato. All'andata non bastò un'ora di gioco di alto livello: Lautaro Martinez entrò nella ripresa e ne fece 4 in venti minuti gelando uno stadio che propose una delle scenografie più belle della storia del calcio.






