Salernitana, il blitz dell'Udinese complica i piani. Inzaghi replica a Sabatini
La vittoria esterna dell'Udinese a Torino con la Juventus complica ulteriormente i piani salvezza della Salernitana. I granata sono lontani 7 punti dalla quartultima posizione, occupata da una squadra - il Sassuolo - che ha una partita da recuperare e che potrebbe, dunque, salire a quota 23. In quel caso la più vicina sarebbe l'Empoli, a -8 e con gli scontri diretti a favore dei toscani. Paragonare la situazione attuale a quella di due anni fa è sbagliato. Perchè, all'epoca, la Salernitana aveva una rosa forse più forte e - soprattutto - perchè c'erano due gare da recuperare contro l'Udinese (già salva) e il Venezia (quasi retrocesso). Ora bisognerà garantire un rendimento da zona Europa, la sensazione è che la quota salvezza si aggirerà intorno ai 33-34 punti. La Salernitana dovrà conquistarne dunque 21 ed è obbligata a battere Udinese, Cagliari, Lecce, Sassuolo, Frosinone e Verona sperando in almeno un "colpaccio" interno tra Monza, Fiorentina e Atalanta. Considerando che la stagione si chiuderà con le trasferte con Lazio, Juve e Milan e che venerdì sera c'è l'Inter, è verosimile la percentuale del 3,5% che Sabatini attribuisce a quest'impresa apparentemente impossibile, ma che consentirebbe ai granata di entrare nella storia del calcio italiano.
Per tentare la scalata è stato scelto Fabio Liverani, allenatore reduce da qualche esperienza negativa e sfortunata ma cha ha anche fatto bene a Terni e, per due stagioni, a Lecce. "So che ci vorrebbe equilibrio tattico, ma non c'è tempo e dobbiamo vincere le partite provandoci ovunque. Sin dalla prossima. Ho gente di spessore in difesa, proverò a schierare quanti più calciatori di qualità possibile per riempire l'area di rigore e far gol. I tifosi? Ora non siamo nelle condizioni di chiedere nulla. So solo che due anni fa lo stadio e la gente furono valore aggiunto e che basta poco per infiammare la piazza. Potrebbero darci tantissimo" ha detto in conferenza, confermando d'aver firmato per 4 mesi senza clausole nè opzioni di rinnovo. A far discutere è stato il confronto a distanza tra Sabatini e Inzaghi. Il DG, beniamino dei tifosi, si è scusato pubblicamente "perchè non ho aiutato l'allenatore, non l'ho messo in condizioni di lavorare a causa dei ritardi sul mercato dovuti a tanti fattori. La responsabilità è mia, gli auguro veramente una grande carriera. Spero che il nuovo tecnico saprà trovare da subito la formula giusta perchè non siamo ancora diventati una squadra. Se mettessero in campo follia e disperazione, l'impresa sarebbe possibile".
Inzaghi, ancora sotto contratto, ha affidato ai social la sua replica ribadendo di aver rassegnato due volte le dimissioni: "Ammettono pubblicamente di aver sbagliato e poi tagliano la mia testa? Io ho sempre portato avanti una operazione trasparenza, anche quando il mercato era in ritardo e non in linea. Non avverto la sensazione di fallimento, ma di lavoro lasciato a metà non per colpa mia. Anche la sfortuna ci ha voltato le spalle, auguro il meglio a una tifoseria meravigliosa". Il club non si è espresso, ha preso atto delle dichiarazioni di Inzaghi aggiungendo tuttavia che "venerdì scorso abbiamo visto una Salernitana claudicante, soprattutto nel primo tempo. Da parte nostra va un ringraziamento a mister Inzaghi, abbiamo avuto modo di conoscerlo nelle settimane precedenti. Grandi qualità umane, ma il presidente e il direttore volevano dare un nuovo slancio a questa società".
Ora tocca alla squadra che, a San Siro, dovrebbe scendere in campo con Kastanos, Candreva, Dia e Weismann pur con emergenza in difesa. Fazio potrebbe alzare bandiera bianca, Pasalidis è alle prese con un serio problema alla spalla, Gyomber è out e Pirola ha problemi muscolari. A sinistra mancherà anche Bradaric e bisognerà adattare Sambia. Piove sul bagnato, dunque. Tuttavia i 1500 tifosi che affiancheranno la Bersagliera hanno ancora voglia, nonostante tutto, di scommettere sul 3,5%. Anche se, dopo la vittoria dell'Udinese, è davvero durissima,






