Salernitana, un punto e ampi margini di miglioramento in attesa degli ultimi colpi
Il pareggio conquistato a Udine ieri pomeriggio ha diviso l'opinione pubblica: da un lato chi si aspettava un atteggiamento diverso in virtù della superiorità numerica per l'intero secondo tempo, dall'altro chi esulta per il primo punto stagionale in uno stadio notoriamente difficile per tutti e che ha saputo dare una grossa spinta ai padroni di casa. Considerando che la Salernitana ha dovuto schierare calciatori arrivati appena 48 ore prima o che non hanno svolto la preparazione estiva, è assolutamente condivisibile che i tifosi abbiano esultato e siano tornati a casa ben soddisfatti dello 0-0 dalla Dacia Arena. Certo, la manovra offensiva continua ad essere lacunosa e in tre gare ufficiali non è stato segnato nemmeno un gol, ma non appena tutti entreranno in condizione è facile prevedere ci possa essere una svolta anche sotto questo aspetto. Bonazzoli è una garanzia assoluta e solo i miracoli di Silvestri gli hanno impedito di segnare il primo gol in campionato, Dia è entrato bene e sembra davvero un calciatore interessante, Candreva mezz'ala ha avuto la possibilità di scaldare i guantoni al portiere di casa e di mostrare sprazzi del suo vasto repertorio. Peccato soltanto per Botheim, ancora una volta peggiore in campo e sostituito dopo appena 45 minuti. Sul norvegese aspettative forse troppo elevate: è un under, giocava in un club non di primissima fascia e non ha le caratteristiche giuste per agire da prima punta. Facile immaginare che domenica prossima, nello scontro diretto contro la Sampdoria, partirà dalla panchina. Indicazioni confortanti sono invece arrivate da un super Mazzocchi (ormai la convocazione in Nazionale è solo questione di tempo), da un Gyomber insuperabile e da un Sepe non particolarmente sollecitato, ma decisivo quando chiamato in causa.
Sugli spalti della Dacia Arena era presente ieri pomeriggio il presidente Danilo Iervolino, affiancato dall'amministratore delegato Maurizio Milan e dall'avvocato Francesco Fimmanò. La Salernitana è a caccia di un difensore centrale under, ma il Bradaric visto ieri non appare pronto per la serie A e il ritorno di Ranieri potrebbe diventare prioritario nonostante lo scetticismo del direttore sportivo De Sanctis che, pur stimando il giocatore, preferirebbe investire su un altro under proveniente dai campionati stranieri. Ma Iervolino, pochi giorni fa, ha raggiunto un'intesa di massima con l'agente e con la Fiorentina e potrebbe agire di testa sua. Stesso discorso per Verdi che, per caratteristiche, sembra essere proprio quello che manca alla Salernitana. Buona squadra che tuttavia pecca di imprevedibilità e concretezza negli ultimi sedici metri. Classica operazione da fine mercato. C'è infine una riflessione sull'attacco che, come detto, in tre gare ufficiali ha prodotto zero gol e appena cinque tiri in porta. Il solo Dia non basterà per colmare una lacuna che si trascina dalla passata stagione, chissà che la proprietà non decida di effettuare un ulteriore investimento a patto che si vada su un profilo di comprovata esperienza che conosca la A e non su un altro talento straniero che non può fornire da subito le garanzie necessarie.






