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Sarri sempre più Comandante della Lazio. E la sua influenza sulle scelte del club…

Sarri sempre più Comandante della Lazio. E la sua influenza sulle scelte del club… TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Riccardo Caponetti
sabato 24 dicembre 2022, 08:00Serie A

Sempre più Comandante. Di una Lazio sarriana, sia dentro e fuori dal campo. Un anno e mezzo dopo il suo arrivo, Sarri brinda a una squadra a sua immagine e somiglianza. D’accordo che ancora qualcosa in rosa manca - si veda il terzino sinistro o un vice Immobile - ma si può dire che, al suo secondo Natale biancoceleste, il toscano abbia rivoluzionato la Lazio di Inzaghi per costruirne una adatta alle sue idee. Non solo comprando giocatori giusti, meglio se italiani, ma anche lavorando e migliorando quelli già esistenti: Lazzari, da quinto a terzino, e Cataldi, da riserva a titolare, sono i due casi più emblematici.

Insomma, Sarri ha conquistato tutti. Giocatori, tifosi e presidenza. Non è mai facile e mai scontato, specie quando si arriva alla fine di un ciclo lungo e vincente come quello di Simone Inzaghi, che viveva a Formello da oltre vent’anni. Sarri, seppur tra tante difficoltà, ci è riuscito.

Soprattutto, la grande rottura con il passato, riguarda il rapporto con Lotito. Nessun altro allenatore ha mai influenzato così tanto il presidente sulle scelte. Non solo di mercato: per esempio Lotito avrebbe voluto partecipare, durante la sosta, a un torneo in Argentina per Papa Francesco, ma Sarri si è opposto e ha vinto lui. Poi, ovviamente, ci sono le mosse durante la campagna acquisti: Provedel, Romagnoli, Vecino, Casale, Pedro, Felipe Anderson sono tutti nomi voluti dal tecnico. Che ha chiesto e avrà sempre più potere, stile manager di Premier. All’inizio della scorsa estate, per esempio, Sarri scrisse su un foglio i nomi che avrebbe voluto. Lotito ha controfirmato la lista e, durante il mercato, sono arrivati proprio quei giocatori: c’era anche Ilic come sostituto di Luis Alberto, poi rimasto a Roma.

Ovviamente per un profilo che assume sempre più potere, ce n’è un altro che diventa più marginale. È il diesse Tare, il cui contratto è in scadenza a giugno: Lotito ha assicurato che glielo rinnoverà, ma il silenzio delle ultime settimane può far riflettere.

Fonte Dall’inviato a Roma

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