SeVilla, Villarreal e ora Aston Villa: l'Europa è casa di Emery e dove arriva lui entrano le coppe
seVILLA, VILLArreal e ora Aston VILLA. Ovunque arrivi Unai Emery, sembra basti affidargli una "casa" perché lui la trasformi in una villa di lusso piena di argenteria. Con il trionfo di Istanbul, il tecnico basco conquista il suo quinto trofeo europeo, un dominio costruito nel tempo e ottenuto con tre squadre accomunate, curiosamente, dalla parola “Villa” nel nome.
La sua firma compare infatti su cinque delle ultime tredici edizioni dell’Europa League, un dato impressionante che certifica il suo status di autentico specialista della competizione. E soprattutto, questo successo riporta a Birmingham un trofeo europeo che mancava addirittura dalla storica Coppa dei Campioni conquistata nel 1982, un’attesa lunga oltre quarant’anni finalmente spezzata.
Al Besiktas Park l’Aston Villa ha dato la sensazione di avere il controllo della partita quasi dall’inizio alla fine. Dopo una prima fase di studio, in cui il Friburgo ha provato a restare compatto e a contenere il talento inglese, la squadra di Emery ha cambiato marcia nel momento decisivo. Negli ultimi minuti del primo tempo è arrivato il micidiale uno-due che ha indirizzato definitivamente la finale: prima la perla al volo di Tielemans, poi il sinistro a giro di Buendia in pieno recupero. Due colpi durissimi che hanno spento le speranze dei tedeschi ancora prima dell’intervallo. Nella ripresa gli inglesi hanno amministrato con autorità, colpendo ancora all’ora di gioco con Rogers, autore del tris che ha trasformato l’ultima mezz’ora in una passerella verso il trionfo. Una vittoria netta, mai realmente in discussione, che conferma ancora una volta il valore internazionale di Emery.











