Solo i Presidenti non l'hanno capito: perché affidare un progetto a Conte? È l'uomo perfetto per rilanciarlo: lo farà con la Nazionale? E poi la Juventus: Spalletti come Gasperini ma i grandi ritorni...
Resta incomprensibile come solo Presidenti, proprietari e ricchi latifondisti del pallone non abbiano capito che è letteralmente impossibile affidare le chiavi di un progetto ad Antonio Conte. Urge creare un neologismo tutto per lui, che dovrebbe etichettarlo e caratterizzarlo: lo Spremitore. Perché non v'è altra soluzione, la storia lo conferma e lo dimostra. E' l'uomo perfetto per prendere un progetto, rilanciarlo, renderlo vincente, spremer da questo ogni goccia d'energia e poi andarsene, o vedersi spalancata la porta, per sfinimento, per esaurimento.
Impossibile piazzare le tende
Così è sempre andata, che si sia trattato di una rottura inglese, di una frattura milanese, di un ristorante da cento euro, di uno spogliatoio perduto, di un rapporto incrinato. Sempre e soltanto così. Come può pensare il mondo dei fondi americani, che vivon di progetti almeno negli ideali, perché gran parte di loro son mangiallenatori scevri giustappunto di programmazione e concretezza, di affidargli le chiavi del futuro? Conte ci prova, lo ha sempre fatto. Prendere tende, picchetti, e piantarle in una piazza. Solo che lui è come il vento, come una tempesta, e figurati se una tenda regge all'urto.
Non è la prima scelta azzurra ma...
Rinuncerà ai 7 milioni d'ingaggio e non ci sarà buonuscita neanche per lo staff, siccome non siamo provvisti d'anello al naso significa che gatta ci voca. E' la Nazionale? Sarebbe stupefacente, o comunque segnale chiaro di due fatti: Giovanni Malagò, primo candidato e probabile e quasi certo futuro Presidente della FIGC, visto che oltre della metà dei votanti è pronta a sostenerlo, ha un sogno. Pep Guardiola. E poi ha un'idea più concreta, Massimiliano Allegri che pure lui col Milan vive di momenti angusti e mica certi sul futuro. Conte non è stato sin dall'inizio la prima scelta e opzione, checché ne diranno, poi per metà dello stipendio azzurro Napoli, sarebbe certamente una scelta coraggiosa. Considerando poi anche il mare agitato in cui versa la Nazionale…
Juventus, il punto tra suggestioni e cambiamenti societari
Da Torino sussurrano ancora: il sogno di rivedere Conte alla Juventus non è mai tramontato nelle stanze della Continassa, però Luciano Spalletti ha rinnovato, anche se dovrà vedersi con John Elkann per stabilire il futuro. Dove la Juve, per inciso, dovrebbe e potrebbe depotenziare (salutare?) Damien Comolli e dare più centralità a Giorgio Chiellini. Sensazioni di maggio: resta Spalletti, anche con più forza, entra una nuova figura in dirigenza (Matteo Tognozzi a guidare lo scouting al fianco di Marco Ottolini) e il mister ha un ruolo centrale come Gian Piero Gasperini alla Roma. E Conte? Se Allegri va in Nazionale, rischia di restare come ombra che gravita attorno alla Continassa per il futuro. Ma se dovesse andar lui, e Allegri saltare al Milan, ecco che lo scenario sarebbe lo stesso solo col dialetto livornese...











