Seconde squadre, Sassuolo interessato. Ma per Carnevali i costi attuali sono proibitivi
Il Sassuolo è tra i club di Serie A interessati alla riforma che sta studiando la Lega Serie A insieme alle altre Leghe e alla Federazione per aumentare il numero di seconde squadre iscritte al campionato di Serie C. Prevista per oggi una riunione della Commissione della Lega per affrontare temi e problematiche per poi, nell'Assemblea di giovedì, discuterne in maniera ancor più concreta.
Il club neroverde, come detto, è tra quelli interessati. Ma sul tema l'amministratore delegato Giovanni Carnevali negli scorsi mesi aveva già chiarito la sua posizione: "Il problema non è il Sassuolo che non ha una squadra B, la domanda da farsi è perché ce l’abbia soltanto la Juventus. Se le regole non cambiano, è inutile creare una seconda squadra. Le formazioni B dovrebbero essere viste come un percorso di crescita per poter preparare i giocatori giovani alla prima squadra. Per come sono immaginate adesso, questa filosofia non viene rispettata. E poi bisogna intervenire sui costi, oggi proibitivi. Mi auguro che la FIGC si muova su questo tema importante". Per il Sassuolo è fondamentale un abbassamento dei costi, a partire dalle fee di ingresso fissata a 1 milione e 200mila euro.
C'è poi la questione stadio che dovrebbe ospitare le gare di Serie C. Il Sassuolo ha chiesto insieme al Comune di rinnovare lo stadio Ricci che potrebbe dunque tornare a ospitare delle partite di C dei neroverdi, ma la situazione in questo senso è tutta in divenire.






