Sognando Chiellini. Gatti ci riprova in Nazionale dopo aver scalato le gerarchie alla Juve
Federico Gatti è uno dei punti di forza della Juventus in questo avvio di stagione. Sempre in campo nelle ultime dieci partite, il centrale classe '98 da fine agosto in poi s'è rapidamente imposto come uno dei titolari della squadra di Allegri. Complice qualche infortunio, certo, ma con la sua presenza la difesa juventina ha trovato quella solidità che troppo spesso è mancata negli ultimi anni.
Venticinque anni, quella di Gatti è storia figlia della gavetta e poi di una rapida ascesa. Dall'Eccellenza alla Juventus in tre anni e mezzo scalando tutte le categorie. Verbania, Pro Patria, Frosinone e poi il club bianconero, che lo strappa al Torino nel gennaio 2022 e lo porta a Vinovo la successiva estate. Inizia quell'estate anche la sua avventura in Nazionale: reduce dalla disfatta di Palermo e dalla brutta figura di Wembley contro l'Argentina, in quel mese di giugno Roberto Mancini tenta la strada della profonda rivoluzione azzurra e convoca anche Gatti, che subito scende in campo a Wolverhampton contro l'Inghilterra. Gioca 90 minuti, un cartellino giallo, soprattutto una buona prestazione. Tornerà in Nazionale a novembre disputando la triste e inutile amichevole di Vienna contro l'Austria: in quel caso prestazione negativa, in una difesa a tre con Bonucci e Acerbi. Viene sostituito dopo 45 minuti.
Due partite, 135 minuti. Ma Gatti oggi è uno altro giocatore: il centrale che stasera scenderà in campo a causa dell'infortunio rimediato da Bastoni si ritroverà a indossare per la terza volta la maglia azzurra con un bagaglio d'esperienza che non aveva un anno fa. Si sta imponendo come uno dei leader della Juventus: lavora per diventare quello che è stato Chiellini per oltre 15 anni e recentemente è stato premiato dalla società con il rinnovo del contratto fino al 30 giugno 2028.






