La strategia tra presente e futuro di Kristensen all'Atalanta: un rinforzo e un investimento
L'arrivo di Thomas Kristensen, a un passo dal trasferirsi dall'Udinese all'Atalanta, racconta perfettamente la nuova strada mercato della Dea. Ottimizzare i costi. Investire, ragionare sull'oggi e sul domani. Scegliere, con pazienza e senza fretta. Senza 'l'obbligo di', perché la rosa dell'Atalanta piace a Maurizio Sarri e il nuovo ciclo è segnato esattamente da parole e concetti molto chiari: percorso, pazienza. La rivoluzione principale per la famiglia Percassi è stata ripartire da zero con una nuova dirigenza e con un nuovo allenatore, la decisione per la rosa è venuta di conseguenza. Non stravolgere anche il gruppo ma cercare di capirne l'adattabilità ai dettami tattici del nuovo tecnico. E il risultato è stato anche più positivo del resto. Chiaro che poi Sarri abbia avuto, e abbia anche ora, delle richieste che la famiglia Percassi e Giuntoli stanno cercando al massimo di ovviare.
Un regista come Gianluca Gaetano, fulcro necessario del 4-3-3. E poi i movimenti in difesa, un centrale che già conoscesse automatismi e dettami della retroguardia a 4: la Dea ha vagliato più nomi e tra questi (per fare un esempio e spiegar ancora meglio la strategia) anche Mario Gila poi andato al Milan. Ecco, tra l'ex laziale e Kristensen, al netto delle valutazioni tecnico tattiche, intercorre soprattutto una differenza sostanziale: Gila guadagnerà 5 milioni al Milan, per il danese l'ingaggio potrebbe essere di 1 milione circa. E questo racconta soprattutto un aspetto: lo spagnolo è un acquisto, una spesa. Kristensen altrettanto ma sarebbe (la chiusura sembra vicina) pure un investimento. Anche alle stesse cifre (25 Gila, 22+3 Kristensen). Perché con uno stipendio simile diventa un asset per il presente ma anche un giocatore ampiamente vendibile in ottica futura. 1 milione di stipendio significa potenzialmente essere un giocatore aperto a un numero larghissimo di mercati e squadre mentre per un giocatore con ingaggio quadruplo o addirittura quintuplo, chiaramente il range si assottiglia (o azzera).
Ecco un altro motivo, un altro tassello del percorso. Della pazienza. Degli investimenti. Comprare in Italia in questo momento per l'Atalanta non è casuale: in una stagione di profondi cambiamenti, Percassi e Giuntoli hanno scelto di affidarsi a nuove certezze, perché già la rosa era stata stravolta dal nuovo assetto tattico. Meglio dare nuovi capisaldi anziché ulteriori scossoni al ciclo.






