Terremoto Italia, Abete: "Situazione alla quale non siamo abituati. C'è sempre una prima volta"
Giancarlo Abete, presidente della LND, ha parlato dei fatti delle ultime ore: dalla candidatura decaduta di Andrea Pirlo alle conseguenti dimissioni del direttore dell'area tecnica Paolo Maldini e dell'advisor Leonardo.
"Il colloquio di oggi è partito dalla trattativa con Guardiola e successivamente l'indicazione di Pirlo dopo i quali sono emersi i problemi che ormai tutti conoscono, attività non note alla Federazione quando ha fatto questo tipo di scelta. Dopo c'è stata la non accettazione di Maldini e Leonardo, chiamiamole dimissioni ma penso che ancora non siano state formalizzate. Noi abbiamo sentito la notizia mentre uscivamo dall'ufficio del presidente, fino a 45 minuti fa pensavamo alle alternative volute dal dt e dall'advisor. Ora dobbiamo ripartire da un progetto serio".
Che aria si respirava?
"L'aria di situazioni a cui non siamo abituati per quel che mi riguarda ma c'è sempre una prima volta. Siamo persone adulte, vaccinate e responbsabili e dobbiamo cercare di riprendere il filo del discorso. Se il progetto prevede il direttore tecnico, teoricamente si dovrebbe ripartire da qui. Il presidente aveva fatto a lungo la corte sportiva a Paolo Maldini e la logica vorrebbe che si ripartisse in primis dal direttore tecnico".
Sulle reazioni in FIGC
"Non lo so, fortunatamente non ho partecipato a nessun incontro e non sono in grado di conoscere situazioni che non mi sono note. Il progetto di dare un'identità diversa con l'inserimento del presidente del Club Italia era scritto anche nel programma che presentai. Una logica che condivido. Ci sarà stato qualche misunderstanding nei rapporti".
E ora chi sarà il commissario tecnico?
"Questo lo sa il presidente federale, fermo restando che fino a mezz'ora fa l'individuazione andava finalizzata al discorso di capire le alternative che Maldini e Leonardo avevano rispetto all'ipotesi iniziale di Pirlo. Ora le cose sono cambiate: o il presidente individua il ct, ritornando a una situazione pregressa o deve riprendere il percorso di individuazione del presidente del Club Italia che a sua volta sceglierà il commissario tecnico. Ma di questo può rispondere il presidente Malagò"
E Thiago Motta?
"Non abbiamo fatto nessun nome".






