TMW RADIO - Jacobelli: "Italia, è un successo che vale oro. Ho visto un grande Zaniolo"
Durante l'appuntamento odierno con L’Editoriale è intervenuto sulle frequenze di TMW Radio Xavier Jacobelli, per parlare anche del successo dell'Italia: “Le grandi squadre sono quelle in grado di ritrovarsi nei momenti più difficili e decisivi, come la gara di ieri. Nella prima mezz’ora ho visto una squadra con dei tratti del Napoli spallettiano. La prestazione è stata totalmente diversa rispetto a quella di Skopje, perché lo spirito di gioco e anche la capacità di soffrire sono stati di altro stampo. È un successo che vale oro. La qualità è certamente migliorata e ha pesato la freschezza di alcuni giocatori, come Frattesi e Zaniolo, che ha disputato la sua migliore prestazione in Azzurro; mi è piaciuta anche la sua personalità nelle dichiarazioni post partita. L’esperienza in Premier League potrà fargli bene. In tutto questo non sta però né in cielo né in terra che si fischi un proprio giocatore a quel modo. Un conto sono le critiche, un conto è fischiare in casa il Capitano. Spalletti ha fatto la cosa giusta riconfermando Donnarumma, puntando su di una scommessa rischiosa, perché non era scontato che il giocatore rispondesse bene. Bello anche il gesto di Vicario, che ha dimostrato di essere una grande persona oltre che un grande portiere”.
L’ha convinta la scelta di schierare Raspadori al centro dell’attacco?
“Innanzitutto Immobile non dev’essere messo in discussione. Ieri però la mossa di Raspadori si è rivelata vincente, confermando la sua duttilità tattica e la sua intelligenza. Anche questa è una soluzione alternativa da utilizzare a seconda delle caratteristiche dell’avversario”.
Sugli sviluppi della vicenda Bonucci invece?
“Mi dispiace che siano volati gli stracci a questo modo tra la Juventus e Bonucci, soprattutto considerando che il nome del calciatore rappresenti un ruolo importante nella storia del club. Credo si potesse trovare un modo meno brusco nel comunicare a Bonucci che non avrebbe fatto parte del progetto. A quel punto si è poi venuta a scatenarsi una reazione a catena”.






