Torino-Hellas Verona 1-1, le pagelle: Miranchuk trova il jolly, Djuric segna "alla Djuric"
TORINO-HELLAS VERONA 1-1 - 45' Djuric, 64' Miranchuk
TORINO
Milinkovic-Savic 5.5 - Decisamente rivedibile in occasione della rete di Djuric.
Djidji 6 - Ingaggia il duello con Lazovic, soffrendo ma tenendo botta.
Schuurs 6 - Del reparto è il giocatore di maggiore qualità e lo fa vedere anche quando decide di avventurarsi in un'azione solitaria che quasi lo porta in area.
Rodriguez 6 - Buona prova difensiva per lo svizzero, nonostante un Kallon che è comunque ispirato.
Lazaro 6 - Tra i giocatori più positivi tra i granata, se non altro per la proposività in avanti. Sempre in fase di spinta, non sempre trova il giusto supporto.
Lukic 6 - Ha la palla della vittoria a pochi secondi dalla fine, ma non riesce a trovare il colpo del ko. Pochi squilli al netto di una partita sostanzialmente senza sbavature.
Ricci 6 - Non incide sulla partita anche se garantisce equilibrio, piedi buoni e un buon lavoro in fase di contenimento. Dall'89' Linetty sv
Vojvoda 6 - Bloccato soprattutto in difesa, svolge bene il suo compito in fase di contenimento anche se non supera quasi mai la metà campo.
Miranchuk 6.5 - Tira fuori il Torino dai guai trovando il jolly dalla distanza. I giocatori estrosi sono così, basta un'illuminazione per ribaltare una prestazione altrimenti opaca.
Radonjic 5 - Pomeriggio non certo memorabile per il serbo, che non trova mai la giocata decisiva. Dal 66' Sanabria 5.5 - Non incide.
Vlasic 5.5 - Agisce da finto nove, svaria su tutto il fronte offensivo e si distingue per un paio di buone intuizioni ma, vero o finto che sia, il centravanti deve tirare in porta. E lui non lo fa mai.
Allenatore Ivan Juric 5.5 - Azzarda un reparto offensivo senza una punta centrale. Risultato, un tiro in porta nel primo tempo. Viene salvato da un gran gol di Miranchuk ma i granata visti con l'Hellas sono stati ben lontani dai tempi migliori.
HELLAS VERONA
Montipò 5.5 - Non si nota molto fino al 97’, quando rischia di fare la frittata con un’uscita completamente a vuoto. Poche responsabilità sul gol di Miranchuk.
Dawidowicz 7 - Attento in marcatura per tutti e 90 i minuti. Rende il pomeriggio difficile prima a Radonjic, poi a Vlasic, senza fare distinzioni balcaniche.
Hien 6.5 - Tiene alta la difesa con coraggio e nel duello con Vlasic fa valere la differenza di stazza. Qualche disattenzione in più nel finale.
Ceccherini 6.5 - I duelli aerei vinti non si contano. Se gli avversari creano poco è anche grazie a lui. Ha però la responsabilità di lasciare troppo spazio a un giocatore.
Depaoli 7 - Forse uno dei giocatori più mentalizzati visti oggi. Sulla fascia è stato un motorino sbagliando pochissimo e facendo anche giocate importanti. Peccato per un colpo di testa su cui poteva fare meglio. (dall’86’ Hrustic sv).
Tameze 6.5 - Prestazione di grande sostanza a metà campo, in crescendo nel secondo tempo.
Sulemana 6.5 - Innumerevoli uno contro uno, corsa instancabile, un paio di passaggi illuminanti. Partite così toste sono un’iniezione di esperienza per giovani come lui. E il ghanese se l’è cavata (dal 72’ Ilic 6 – Entra per dare un po’ di qualità alla manovra in un momento concitato. Ci riesce a tratti).
Doig 6 - Meglio in copertura che in fase offensiva. Una novità per lui che è il capocannoniere della squadra. Comunque fronteggia bene Lazaro, anche se sbaglia troppo palla tra i piedi.
Kallon 6.5 - Non è la giornata giusta per cercare glorie personali, però pressa chiunque in tutte le zone del campo. E mette in mezzo anche un ottimo cross per Depaoli (dal 72’ Verdi 5,5 – Ruba subito un buon pallone, poi però non riesce a incidere).
Lazovic 6 - Alla voce “eventi importanti”, la sua partita scrive un assist da palla inattiva e un gol divorato. La prestazione è globalmente sufficiente, l’intesa con Djuric sembra discreta (dall’81’ Terracciano sv).
Djuric 7 - La sua prima gioia stagionale indirizza la partita ed è il classico gol "alla Djuric", per così dire: di testa in area piccola. Episodio che gli dà fiducia, nel secondo tempo infatti è ancora più efficace con sponde e lavoro sporco. Arriva esausto al 90’.
Allenatore Marco Zaffaroni 7 - Un gol subito per un tiro da lontano non può sconvolgere il giudizio su una prestazione che lancia segnali molto positivi. L’atteggiamento è stato giusto, sia a livello mentale che tattico. Il Toro ha tenuto tanto la palla, ma alla fine le occasioni migliori sono state tutte gialloblu.






