Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Udinese, Cioffi: "Quando mi hanno promosso ero scioccato. Beto? Vuole essere un top player"

Udinese, Cioffi: "Quando mi hanno promosso ero scioccato. Beto? Vuole essere un top player" TUTTOmercatoWEB
© foto di DANIELE MASCOLO
Simone Bernabei
autore
Simone Bernabei
giovedì 31 marzo 2022, 20:53Serie A

Il tecnico dell’Udinese Gabriele Cioffi ha parlato in un’intervista a Goal del momento della sua squadra e di alcuni retroscena riguardanti la sua promozione e i giocatori della rosa: “All'inizio mi sono sentito un po' in imbarazzo, perché ho ricevuto una telefonata e il direttore sportivo mi ha chiesto di andare in sede. Durante il tragitto verso lo stadio, ho chiamato mia moglie e le ho detto: 'Senti, ci hanno licenziato. Quindi mi hanno chiesto di raggiungere una sorta di accordo fino alla fine della stagione per qualche altro incarico. E accetterò, perché non voglio stare in giro per casa ad aspettare colazione e pranzo!'. E lei ha detto: 'Hai ragione, vai a vedere cosa dicono. E tienimi aggiornata’. Quando apro la porta, trovo il presidente e il direttore sportivo: mi hanno offerto la panchina. Ero scioccato. Ho pensato: 'Com'è possibile? Non avevo mai parlato con nessuno'. Non ne avevo mai parlato con i giocatori né col direttore sportivo, solo con il presidente, che mi diceva al massimo 'Buongiorno'. Avevo parlato due volte col ds, ma erano solo chiacchiere informali. 'Ehi come stai? Ci vediamo alla partita', questo è tutto. Con i giocatori avevo un normale rapporto di vice allenatore, né più né meno”.

Il segreto del progetto Udinese?
"Gran parte del successo è dovuto allo scouting. Questa è la chiave per sopravvivere, essere innovativi e pensare fuori dagli schemi. L'altra chiave è credere che il nostro sogno possa diventare realtà. Con un solo ingrediente: il duro lavoro. Non solo da parte del dirigente o del direttore sportivo, ma di tutto il club. Tutti devono remare nella stessa direzione".

L’impatto e le potenzialità di Beto?
"Ha il potenziale per essere un top player perché vuole esserlo. Desidera migliorare e lavorare sodo. Abbiamo appena avuto un incontro e parlato a lungo su cose che può fare meglio. È stato un confronto costruttivo tra allenatore e giocatore. Io e Beto sappiamo entrambi quanto potenziale abbia e voglio ottenere il meglio da lui. Abbiamo passato 45 minuti a parlare di cosa può migliorare”.

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile