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Udinese-Lazio 1-1, le pagelle: Marí strepitoso, Beto impreciso. Felipe Anderson il migliore

Udinese-Lazio 1-1, le pagelle: Marí strepitoso, Beto impreciso. Felipe Anderson il migliore TUTTOmercatoWEB
© foto di Insidefoto/Image Sport
Dimitri Conti
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Dimitri Conti
lunedì 21 febbraio 2022, 06:20Serie A

Risultato: Udinese - Lazio 1-1

UDINESE

Silvestri 6 - Il primo tempo sembra poter scorrere sereno, anche grazie alle imprecisioni altrui, ma si vede freddato da Anderson da due passi. Poco lavoro pure nella ripresa.

Becao 6,5 - Legge bene Zaccagni per un’ora, limitandone la pericolosità. Poi il numero 20 della Lazio si accende e gli tocca ricorrere (anche) alle maniere forti. Tiene.

Mari 7 - Strepitoso il salvataggio in scivolata alla mezz’ora: vale come un gol, quello che altrimenti avrebbe segnato la Lazio. Cioffi ormai ha trovato una certezza per la sua difesa.

Perez 6,5 - Assist-man grazie alla capacità nel gioco aereo, mette più di una pezza ma è leggero nel commettere il fallo che porta all’1-1. Nell’arco dei novanta minuti più che bene.

Molina 6 - Senza Udogie va a sinistra: dal suo lancio nasce il gol del vantaggio ma in fase difensiva ha problemi. Meglio quando passa a destra, sfiora persino un gol nel finale.

Arslan 5,5 - La sua efficacia nel lavoro sporco sarebbe vitale per limitare l’inventiva avversaria. Peccato per lui che un’ammonizione precoce, alla mezz’ora, lo limiti. Esce presto. Dal 63’ Pereyra 6,5 - Il suo ingresso in campo, oltre a restituirlo alla Serie A, porta in dote nell’Udinese una dose aggiuntiva di coraggio. Presenza tecnico-fisica che mancava.

Walace 6,5 - Porta ordine nel centrocampo per tutta la metà di primo tempo, cala progressivamente al pari dei compagni nella fase di proposizione ma è preciso e presente fino in fondo.

Makengo 5,5 - Non si ferma mai, con un recupero avvia un’azione che porta alla golosa chance da gol da lui stesso cestinata. Seppure l’errore sia notevole, recupera un po’ correndo.

Soppy 5 - Mette tanta voglia quando c’è da spingere quanta disattenzione in alcune letture difensive. Come quella che consegna il pareggio alla Lazio appena prima dell’intervallo. Dal 63’ Zeegelaar 6 - Deve dare più solidità alla difesa e chiudere i varchi, da quando entra le imbucate da destra si riducono. In avanti non si vede quasi mai.

Deulofeu 7 - Si fa trovare nel punto giusto per deviare in rete la sponda di Perez già dopo 5 minuti. Continua a lottare e correre, risultando sempre il più pericoloso. Cala alla lunga. Dal 73’ Success 6 - Neanche il tempo di entrare che guadagna una bella punizione. Il tocco successivo testimonia il discreto apporto del suo ingresso.

Beto 5 - Torna da titolare, per lunghi tratti di partita però si finisce per dimenticarci facilmente della sua presenza. Tanti tocchi sporchi e controlli imprecisi in una prova da archiviare.

Gabriele Cioffi 6,5 - Prima della partita dice che i suoi sono affamati, la partenza gli dà ragione. Il furore dei primissimi minuti perde d’intensità sulla lunga distanza e l’inerzia, dopo il pareggio, passa nei piedi della Lazio. Tanti suoi colleghi avrebbero provato a chiudersi e serrare i ranghi, lui si mostra coraggioso anche nelle sostituzioni e alla fine è premiato con un punto che, per quanto non rivoluzioni, muove la classifica.

LAZIO (di Giorgia Baldinacci)

Strakosha 6 – Non ha colpe sul gol quasi immediato dell'Udinese, per tutto il primo tempo si fa trovare pronto se chiamato in causa. Salva il risultato parando l'occasione di Becao a inizio ripresa.

Marusic 5,5 – Perde un tempo intero per sincronizzarsi con Felipe Anderson, poi lavora a memoria sulla corsia destra, innescando le avanzate del brasiliano. Ogni tanto pecca nella gestione del pallone.

Patric 6 – Se nel primo tempo soffre i movimenti di Deulofeu, poi prende le misure e argina al meglio le offensive dell'Udinese. Mantiene lucidità anche quando le squadre si allungano.

Luiz Felipe 6 – Tiene le redini della difesa e, tranne qualche indecisione nell'approccio iniziale, comanda le operazioni senza troppe difficoltà. Nella ripresa alza la diga.

Hysaj 5,5 – Può rimproverarsi qualche responsabilità sulla rete del vantaggio friulano: si abbassa troppo su Perez, autore dell'assist. Alterna buona spinta e coperture, a qualche disattenzione in fase difensiva.

Basic 5,5 – Quantità in mezzo al campo, una prestazione di sostanza. Non può garantire la qualità di Luis Alberto, non gli mancano gli inserimenti ma partecipa con un po' troppa timidezza alla manovra offensiva della Lazio. (Dal 78' André Anderson s.v.).

Cataldi 6 – Il centrocampista svolge un lavoro di sacrificio encomiabile per la squadra, sempre un passo indietro per dare maggiore copertura alla difesa, specialmente nei momenti di difficoltà. Magistrale la sua punizione che dà il via al tap-in dell'1-1.

Milinkovic-Savic 6,5 – Legge con intelligenza le situazioni di gioco. Va all'interno e lascia lo spazio sulla fascia, sempre pronto a inventare una soluzione di qualità in avanti. Personalità e colpi da campione condiscono il secondo tempo.

Pedro 6 – Le sue intuizioni sulla fascia creano sempre apprensione. Alza bandiera bianca per un infortunio alla caviglia a metà primo tempo. (Dal 24' Cabral 5,5 – Esordio in Serie A per l'ultimo arrivato. Vivacizza la partita dei biancocelesti, ma si divora la rete almeno in un paio di chiare occasioni).

Felipe Anderson 7,5 – Sale in cattedra dopo l'uscita di Pedro. Si carica l'attacco sulle spalle, si infila negli spazi e colleziona occasioni pericolose. Non è mai facile sostituire uno come Immobile, il brasiliano da falso nove ci riesce e diventa bomber siglando la rete del pareggio.

Zaccagni 6,5 – Momento d'oro per l'esterno. Se non segna, propizia i gol altrui: vedi la spizzata per la rete di Felipe Anderson. Questa sera fatica inizialmente per la marcatura a uomo di Becao, poi libera la velocità per affondare sulla corsia esterna.

Maurizio Sarri 6 – Costretto a reinventare la squadra a causa delle tantissime assenze, si affida al tridente leggero di napoletana memoria, Furioso perché i suoi incassano un altro gol su palla inattiva, dopo il Porto sperava non si ripetesse ancora.

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