Un derby d'Italia senza storia dà solo conferme: l'Inter è più forte e gioca meglio della Juve
L'ultimo derby d'Italia fa felice Simone Inzaghi e delude Massimiliano Allegri. Con lui, in misura ovviamente minore rispetto al tecnico e ai tifosi della Juventus, pure chi si aspettava che la gara giocata ieri a San Siro avesse qualcosa di nuovo da dire. Zero polemiche, e dobbiamo dire per fortuna. Ma anche pochissima storia da raccontare rispetto a quello che già sapevamo.
L'Inter è più forte e gioca meglio. La fotografia di una stagione intera. L'1-0 non fotografa quello che si è visto in campo, un dominio pressoché totale dell'attuale capolista, che non a caso è andata più vicina dei rivali a segnare il secondo gol della serata. 54 a 46 di possesso palla ma anche 1,9 a 0,77 di expected goal; due grandi occasioni mancate e un legno centrato a zero. La Juve è stata superiore all'Inter in pochissime cose, nessuna delle quali davvero decisiva: intercetti, duelli aerei, spazzate difensive. Quello che ti aspetti, insomma, in un confronto che da questo punto di vista ha aggiunto pochissimo a un intero campionato. L'Inter è arrivata al confronto con un punto reale e quattro virtuali di vantaggio, ne esce con quattro reali e sette virtuali. Ma soprattutto la conferma che la cosa strana della stagione era la capacità della Vecchia Signora di mantenersi attaccata in qualche modo.
Ora pressione, ma è un'altra Inter. Più sette non lo contiamo, ma può essere che arrivi. Un vantaggio preoccupante per qualcuno, se si considera che due stagioni fa l'Inter era arrivata così lontana dal Milan, salvo poi farsi riprendere. È però, quella di quest'anno, tutta un'altra Inter: più solida, più bella, più consapevole dei propri mezzi. Avrà tantissima pressione, ma ormai ha poco da dimostrare e può reggerla. Inzaghi continua a dire che ieri sera non è stata decisiva, chissà se ci crede. Noi pensiamo di sì. È merito suo.






