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Vaciago sulla Superlega: "Ora tutto dipende dall'appetibilità. Agnelli giocherà un ruolo importante"

Vaciago sulla Superlega: "Ora tutto dipende dall'appetibilità. Agnelli giocherà un ruolo importante" TUTTOmercatoWEB
Tommaso Maschio
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Tommaso Maschio
venerdì 22 dicembre 2023, 10:38Serie A

“La sentenza della Corte di Giustizia Europea è perentoria nella sostanza e nella forma. Si usa più volte il termine «illegale» ed è sempre riferito all’UEFA. La vittoria giuridica della Superlega sull’UEFA è netta, totale, potenzialmente devastante nei suoi effetti. Non c’è spazio all’interpretazione, tutto è esplicito, la Corte è quasi violenta nel dare torto all’attuale sistema di potere del calcio europeo. Ma la vittoria giuridica è solo il primo passo, un passo fondamentale, ma non definitivo perché non porta alla meta il progetto nato molto anni fa, presentato goffamente nell’aprile del 2021 e sbocciato oggi, riveduto, corretto e soprattutto vincente sul piano legale”. Inizia così il fondo del direttore di Tuttosport Guido Vaciago dopo la decisione, storica, arrivata ieri che apre le porte a un nuovo braccio di ferro fra i club fondatori della Superlega da una parte e le massime organizzazioni calcistiche internazionali e nazionali dall’altra.

“Ora, per nascere sul serio, la Superlega deve convincere i club a sposare la sua idea di competizione europea, il suo modello di competizione. (...) Ed è per questo che da ieri è scattata la fase due: quella della diplomazia e delle pubbliche relazioni. (…) Se la Superlega riuscisse a convincere i club dell’Unione, il torneo sarebbe di per sé già molto appetibile e gli inglesi, che si ritroverebbero con le competizioni dell’Uefa (dalla Champions in giù) svuotate, sarebbero in qualche modo costretti a prendere in considerazione il progetto Superlega. - si legge ancora - È sbagliata, per esempio, la posizione di chi, come la FIGC, promette battaglie in ogni sede per difendere la centralità del proprio campionato o competizione. Non è più quello il campo dove si combatte, quelle battaglie sono finite, per sempre, ieri mattina con la sentenza che vieta ogni tipo di sanzione e liberalizza il mercato. Il successo o l’insuccesso della Superlega dipende da quanti club sceglieranno di parteciparvi”.

“Sullo sfondo, ma mica tanto, c’è Andrea Agnelli. (…) Ieri è risorto, corazzato da una sentenza che gli ha restituito tutto, tranne l’ultimo anno di vita professionale. Ieri, però, non si guardava indietro: ci sono troppe cose da scrutare davanti, nel nuovo immenso scenario che si è aperto. Giocherà in un ruolo importante nella Superlega, che ha contribuito a fare nascere e, negli ultimi mesi, a ristrutturare rispetto al progetto iniziale. Tra qualche tempo, però, inizierà il lavoro di messa a terra del progetto. Per lui e per gli altri di A22: si potrebbe partire tra un anno e mezzo, nella stagione 2025-26, per fare tutto con calma, ma non è da escludere che, se i club aderissero velocemente, tutto potrebbe partire anche nella stagione 2024-25”.

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