Vlahovic out, dubbio Kean e ritorno di Milik: la Juve prova a ripartire dopo il fallimento europeo
Le scorie dell’eliminazione dalla Champions League ci sono eccome nell’ambiente bianconero, e non potrebbe non essere così considerate le positive abitudini degli ultimi anni, quantomeno nell’oltrepassare lo scoglio dei gironi. In attesa di comprendere mercoledì prossimo se sarà almeno Europa League nella seconda parte di stagione, a Madama non resta che focalizzarsi sulla rincorsa in una Serie A, anche questa, partita tutto tranne che bene. La squadra ieri è volata a Lecce dove nel tardo pomeriggio proverà a dar vita alla terza vittoria consecutiva in campionato dopo Torino ed Empoli.
Allegri cerca la reazione della squadra.
“Fallimento in Europa? Nella vita capitano queste cose qui, - ha raccontato Allegri in conferenza stampa, - non trovo la parola adatta, trovatela voi. Penso solo a lavorare come stiamo facendo, con impegno e dedizione. Ci sono squadre che sono state otto anni senza giocare in Champions, può capitare anche questo”. Una delusione cocente quella che tutta la squadra si è portata dietro dalla serata di Lisbona che, oltre all’eliminazione dalla massima competizione europea, ha evidenziato la differenza di preparazione fisica e tattica fra le due compagini. Ha parlato di rabbia il tecnico livornese, quella che vuole vedere nella sua squadra a partire dall’impegno di oggi: “Bisogna avere una reazione dopo l'eliminazione in Champions, la rabbia serve portarsela dentro non solo domani ma per tutto il campionato”.
Vlahovic resta a Torino. Dubbio Kean, Milik torna titolare.
“Oltre ai soliti assenti non si saranno Vlahovic che non ha recuperato, ha questo dolore all'adduttore-pube e poi Locatelli per motivi personali”, ha aperto così Allegri l’appuntamento della vigilia davanti ai microfoni della sala stampa dell’Allianz Stadium. Resta a Torino il centravanti serbo spalancando così le porte della titolarità ad Arkadiusz Milik che manca dal primo minuto dalla scorso otto di ottobre. Il grande dubbio è su chi agirà attorno a lui, così facendo varierebbe leggermente anche l’assetto tattico. La posizione di Moise Kean è infatti in bilico: se il classe 2000 dovesse partite dall’inizio allora sarà 3-5-2, altrimenti spazio al tridente con Cuadrado e Kostic sugli esterni e con un difensore in più. Da Lecce la Juventus ha l’obbligo di tornare con una vittoria per non complicare ancora di più il momento.






