Zazzaroni fa notare: "Altro che reazione: Il numero di italiani utilizzabili è diminuito"
È iniziata la stagione 2026/27 anche per quanto riguarda la Serie A. Dalle colonne del Corriere dello Sport il direttore del quotidiano Ivan Zazzaroni, pone l'accento su come, a distanza di pochi mesi dal fallimento del playoff con la Bosnia-Erzegovina da parte della Nazionale Italiana, la situazione riguardante i giocatori italiani non sia affatto migliorata, anzi.
"Non potevo certo sperare che la questione si risolvesse nel giro di una sola estate - diciamo che vagheggiavo un atto di buona volontà, una prima, confortante presa di coscienza -: mai mi sarei immaginato che la reazione dei club sarebbe stata quella alla quale stiamo assistendo", scrive Zazzaroni.
Poi spiega: "Il numero degli italiani utilizzabili è addirittura diminuito e mi dispiace che i tifosi fiorentini non abbiano capito che l’appunto mosso lo scorso 6 agosto alla campagna di Paratici era solo un esempio: la critica riguardava tutti i club tranne uno quest’anno, il Toro". Poi continua: "Ieri, nelle prime quattro partite della nuova stagione, gli italiani impiegati dal primo minuto sono stati 28 su 88, grazie soprattutto al Monza (8). Una percentuale quasi accettabile, se non fosse che a incidere positivamente sono state le assenze di alcuni stranieri", fa notare.
"Se le cose non dovessero cambiare, tra poco tempo assisteremmo al sorpasso degli italiani in trasferta su quelli sul territorio. Ho fatto due conti e anche di azzurrabili fuori dai confini ne ho individuati 28 (...) Dice: meglio così, si fanno le ossa in tornei più importanti del nostro. Nutro molti dubbi".






