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La Repubblica: "Terremoto al Palermo: via Baldini e Castagnini. Corini verso la panchina"TUTTOmercatoWEB.com
Corini
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 28 luglio 2022, 10:48Palermo
di Marco Lombardi
per Tuttob.com

La Repubblica: "Terremoto al Palermo: via Baldini e Castagnini. Corini verso la panchina"

 “Terremoto al Palermo via Baldini e Castagnini. Corini verso la panchina. Emerge il retroscena su Inzaghi”, titola La Repubblica. 

Terremoto, fulmine a ciel sereno, temporale estivo. Chiamatelo come volete ma quello che sta succedendo al Palermo ha dell’incredibile e, soprattutto, dell’inatteso. Il direttore sportivo Renzo Castagnini e l’allenatore Silvio Baldini si sono dimessi. La frattura tra la struttura tecnica e la società rosanero è profonda e insanabile tanto che il Palermo si sta già muovendo per trovare i sostituti. Uno dei nomi che si fanno per la panchina rosanero è quello di Eugenio Corini che sarebbe già stato contattato. Certo è che il pomeriggio di ieri in viale del Fante è stato frenetico con le voci sulle dimissioni del duo Castagnini-Baldini che si sono rincorse a lungo sin dall’ora di pranzo. In quel momento Baldini insieme a Castagnini era impegnato in un summit al “Barbera” nel corso del quale è emerso il malumore dei due nei confronti della società.

Un mal di pancia che va avanti da tempo e che affonderebbe le sue radici in alcune scelte di mercato (Baldini ad esempio non avrebbe voluto lasciar partire Dall’Oglio che invece si è accasato con l’Avellino) e in alcune rivendicazioni contrattuali del gruppo delle quali Castagnini e Baldini si sarebbero fatti portavoce. Nel pomeriggio i due hanno incontrato anche il presidente Mirri e il direttore generale Gardini manifestando tutto il loro malcontento. Un malessere che Baldini avrebbe comunicato anche alla squadra affermando che la società non lo starebbe mettendo nelle condizioni di incidere. Un concetto che ha portato alle dimissioni del tecnico e del direttore sportivo comunicate ai vertici societari. Nell’incontro del “Barbera”, Mirri e Gardini hanno tentato senza successo di far recedere i due dalle loro decisioni. Un tentativo andato a vuoto. Baldini, in sostanza, non si sente più al centro del progetto Palermo. L’entusiasmo nei suoi confronti dei tempi delle finali play-off sarebbe pian piano scemato e, soprattutto, adesso sopra ogni cosa conta il modo di fare calcio della nuova proprietà.

Del resto, i rapporti tra Baldini, Castagnini e la nuova società targata City Group erano sembrati già travagliati sin dall’indomani della conquista della serie B. Quando ancora lo sceicco Mansour non aveva perfezionato l’acquisto del club rosanero, Baldini aveva posto una sorta di aut aut sulla sua conferma, affermando che sarebbe rimasto solo se fosse stato mantenuto per intero il suo staff. Un chiaro riferimento a Castagnini che era stato quello che a Natale lo aveva portato sulla panchina rosanero. Non è un mistero che il City Group stesse cercando nuovi profili da portare a Palermo e che candidato alla poltrona di direttore sportivo fosse Zamuner con la collaborazione di Di Francesco mentre per la figura di allenatore ci fosse stato un sondaggio con Pippo Inzaghi [...].