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Monza-Brescia 2-1, le pagelle: Stroppa, cambi illuminati. Mancuso uomo della provvidenzaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
domenica 22 maggio 2022, 23:13Serie B
di Matteo Vana

Monza-Brescia 2-1, le pagelle: Stroppa, cambi illuminati. Mancuso uomo della provvidenza

Monza-Brescia 2-1
7' Tramoni, 70' Mancuso, 94' D'Alessandro

MONZA

Di Gregorio 6,5 – Due grandi parate in avvio quando nega il gol con un doppio intervento da applausi. Nulla può sulla botta ravvicinata di Tramoni, ma riesce a trasmettere sicurezza a tutto il reparto con un paio di uscite che sbrogliano situazioni pericolose.

Marrone 6 – Grinta e fisico non gli mancano, comanda la difesa seppur con un paio di sbavature che però non procurano più di un sussulto tra i tifosi dell’U-Power Stadium.

Caldirola 6,5 – Sempre al posto giusto al momento giusto. Dove non arriva con il fisica, ci mette l’esperienza dimostrando di essere una pedina su cui fare affidamento ad occhi chiusi in partite come queste.

Pirola 6 – Una partita ordinata contro due clienti scomodi come Tramoni e Moreo. Non commette sbavature svolgendo con diligenza il compito che gli affida Stroppa. Dal 82’ Antov sv

Molina 6 – Non riesce a spingere come nelle sue serate migliori risultando un po’ frenato soprattutto in avvio di match. Prende confidenza con il passare dei minuti senza riuscire, tuttavia, a rendersi pericoloso dalle parti di Joronen.

Ciurria 6,5 – Nel primo tempo è il più pericoloso dei suoi con due conclusione che costringono Joronen agli straordinari. Cala nella ripresa quando le forze iniziano a venire meno. Dal 68’ D’Alessandro 6,5 – Si divora l’occasione dal limite sparando addosso a Joronen, poi nel finale sfodera l’accelerazione vincente che vale la rete della sicurezza.

Barberis 6,5 – Geometrie e fosforo in mezzo al campo, una presenza costante per i compagni che spesso si affidano a lui per organizzare la manovra. Cerca anche di farsi vedere in appoggio alla manovra offensiva, ma non riesce a trovare la conclusione vincente.

Mazzitelli 6 – Un primo tempo passato più a cercare di respingere gli attacchi avversari che ad impostare, si sveglia ad inizio ripresa quando solo la traversa gli impedisce di trovare la via della rete. Esce poco dopo quando Stroppa decide di dare più palleggio in mediana. Dal 57’ Machin 6 – Entra per dare vigore e fantasia al centrocampo. Prova un paio di giocate ad effetto che per poco non gli riescono.

Carlos Augusto 6,5 – Partita ad altissima intensità la sua. Ara la fascia sinistra percorrendola per tutti i 90 minuti non facendo mancare mai il proprio apporto in avanti ai compagni. Dal 81’ Bettella sv

Mota 5,5 – Tanto movimento, ma zero occasioni da rete. L’attaccante svaria su tutto il fronte offensivo ma, anche per colpa dei compagni non riesce mai ad avere tra i piedi la palla giusta. Dal 68’ Mancuso 7 – Al primo pallone toccato va in rete pareggiando i conti e spedendo il Monza in finale. Un ingresso trionfale per lui che ha il grande merito di farsi trovare pronto all’appuntamento.

Gytkjaer 6,5 – Nel primo tempo ha la migliore occasione per segnare, ma solo la sfortuna gli impedisce di centrare la porta con il colpo di testa dal dischetto del rigore. Nella ripresa, però, serve l’assist a Mancuso per il gol, un guizzo degno di un giocatore di razza.

Stroppa 7 – I suoi cambi sono, ancora una volta, decisivi. Pesca dalla panchina Mancuso, gettato dentro quando la sua squadra è sotto, che lo ripaga con la rete del pari, poi è la volta di D’Alessandro che segna il secondo gol dimostrando come il tecnico del Monza sia capace di incidere come pochi dalla panchina.

BRESCIA

Joronen 6,5 – Nel primo tempo si fa notare per un paio di interventi importanti su Ciurria che tengono in vita il Brescia. Nella ripresa può poco sul tocco di Mancuso che, da distanza ravvicinata, lo beffa costringendolo a raccogliere il pallone in fondo al sacco senza avere colpe.

Karacic 5,5 – Dalla sua parte gravita Carlos Augusto, un cliente decisamente scomodo. Lui prova a contenerlo come può, ma va in sofferenza davanti alla velocità dell’esterno avversario che lo costringe a rimanere molto basso.

Adorni 5,5 – Gytkjaer e Mota lo mettono in difficoltà, lui cerca di non affondare mostrando i muscoli ma va spesso in difficoltà contro gli attaccanti avversari.

Mangraviti 5,5 – Un gran salvataggio nel primo tempo, su un’incursione di Caldirola pronto a colpire. Poi, però, qualche disattenzione che grava sulla prestazione finale.

Huard 6 – Una partita ordinata, macchiata solo dal giallo rimediato nella ripresa. Un po’ troppo timido quando si tratta di spingere, ma una prova di sostanza la sua senza errori clamorosi. Dal 75’ Pajac sv

Bisoli 6 – Solita partita di grinta e sacrificio per lui che non fa mai mancare il proprio apporto sia in fase difensiva che offensiva. E’ uno degli ultimi a mollare, ma non basta per portare il Brescia in finale playoff.

Van de Looi 6 – Cerca di impostare la manovra della propria squadra rompendo quella avversaria. Un doppio compito che non sempre riesce al mediano della squadra di Corini che esce a metà ripresa. Dal 63’ Jagiello 5,5 – Corini lo inserisce per cercare di sfruttare la sua fisicità e la sua tecnica sugli inserimenti in area, ma non ha mai l’occasione per mettersi in mostra nell’area avversaria.

Bertagnoli 6 – Lotta e corre su ogni pallone, cercando anche di farsi trovare dai compagni al posto giusto nel momento giusto. Purtroppo per lui, e per i suoi compagni, non sempre viene servito a dovere vanificando gli sforzi profusi. Dal 75’ Proia sv

Leris 5,5 – Troppo impreciso in avanti, sbaglia un paio di conclusioni che un giocatore del suo livello non può permettersi di fallire. Un po’ troppo evanescente. Dal 75’ Bianchi sv.

Tramoni 7 – Le iniziative migliori arrivano dai suoi piedi. Sblocca subito il risultato con un gran destro sotto il sette, ma oltre al gol ha il grande merito di partecipare a tutte le azioni offensive dei suoi risultando una spina nel fianco per la difesa brianzola. Dal 63’ Palacio 5,5 - Non riesce mai a rendersi pericoloso in avanti finendo per vagare nella metà campo offensiva senza acuti.

Moreo 6 – Fa a sportellate con tutti i difensori avversari, arrivando spesso allo scontro fisico. Prova a rendersi pericoloso facendo molto movimento e aprendo spazi per i compagni, senza però riuscire ad avere sui piedi il pallone vincente.

Corini 6 – I suoi partono forte, segno evidente che la partita era stata preparata come si deve. Purtroppo per lui la luce si spegne sul più bello quando le forze calano e Mancuso punisce il Brescia con una grande giocata in area.