Spezia, Donadoni: "Partita non bella, ma contavano solo i 3 punti"
Roberto Donadoni si gode il suo primo successo sulla panchina dello Spezia, arrivato nel derby contro la Sampdoria. Una partita sporca, intensa, combattuta dal primo all’ultimo minuto, vinta grazie allo spirito e alla determinazione dei suoi.
Queste le sue dichiarazioni in conferenza stampa: «È una vittoria importante, il premio giusto per il lavoro dei ragazzi. Non sarà stata una partita bellissima, ma contavano i tre punti. Non eravamo dei somari prima, non siamo dei fenomeni ora».
«Mi sono complimentato con la squadra per lo spirito messo in campo. Abbiamo dato buone risposte, ma non abbiamo fatto nulla: siamo ancora in fondo alla classifica. È una bella iniezione di fiducia, ma dobbiamo fare qualcosa di meglio».
«Mi è piaciuto lo spirito, la voglia di lottare su ogni palla e di non cedere mai un centimetro. Affrontavamo una squadra con giocatori rapidi, capaci di creare insidie, ma siamo arrivati spesso prima noi sulle seconde palle».
«Abbiamo provato a sviluppare gioco in alcune situazioni: è un aspetto da migliorare molto, ma le premesse sono buone».
«Bandinelli, fuori da tanto tempo, ha fatto una partita straordinaria. Verde ha dato qualità. Speriamo di recuperare presto Di Serio, Lapadula ed Esposito: ci vorrà tempo, ma il loro rientro sarà un’ulteriore spinta».
«Hristov? Ha giocato in condizioni sofferenti, è un ragazzo che dà sempre l’anima. Non si tira mai indietro, come Comotto. Lo spirito è la cosa più positiva».
«Lo spirito c’è sempre, poi a volte ti sfilacci un po’ e la partita perde intensità. A Mantova abbiamo corso e faticato, ma dobbiamo essere più bravi e organizzati. Serve capire quando stringersi, quando aiutarsi. Sono lezioni utili per crescere».
«I ragazzi li ho visti entrare con gli occhi giusti. Avevo un filo di preoccupazione perché l’adrenalina può diventare controproducente, ma sono stati bravissimi».
«Voglio sottolineare la risposta dello stadio: ci hanno spinto dall’inizio, ci hanno supportato. Quello di ieri spero sia un capitolo chiuso, non deve più accadere. Questa vittoria è anche per loro».
«Ho giocato in stadi da 70-80mila persone, ma le sensazioni sono le stesse: il pubblico ti dà coraggio. Con altre tre o quattro partite così… mi devono ricoverare!» ha scherzato.
In chiusura, Donadoni ha commentato anche la presenza ravvicinata di molti membri dello staff e dei giocatori infortunati che incitavano i compagni: «Dobbiamo darci qualche regola. Sono contento che Lapadula e Hristov abbiano spinto la squadra dalla panchina, ma serve tranquillità: in troppi rischiamo di creare confusione, e non ci aiuta»
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano








