Juve Stabia, cambia l'assetto societario. Il grande lavoro di Lovisa e Abate
La Juve Stabia ha ufficializzato in queste ore il nuovo Cda: dopo l’addio di Filippo Polcino, lo scorso 16 febbraio l’assemblea dei soci capitanata dal dottor Zvi Yehiel Avi Hirsch ha eletto presidente esecutivo il signor Fabio Scacciavillani. Il numero uno del sodalizio campano ha inteso lanciare da subito un messaggio di solidità, serietà e vicinanza alla squadra come testimoniato dalla presenza sugli spalti nella trasferta di domenica scorsa contro il Monza. Dal punto di vista culturale e imprenditoriale si tratta di una figura molto autorevole dal punto di vista internazionale e un grandissimo esperto nel campo dell’economia e della tecnologia. La società, dunque, si rinforza e non ha nessuna intenzione di fermarsi dopo due anni e mezzo all’insegna delle vittorie e del bel gioco. Proprio per questo, anche in prospettiva futura, si proverà a blindare un dirigente come Matteo Lovisa che, grazie all’incredibile lavoro svolto a Castellammare, sta attirando l’attenzione di tanti club anche di categoria superiore. La Juve Stabia, che porterà avanti un progetto basato sulla valorizzazione dei giovani e sul rafforzamento del vivaio, spera di poter puntare sul ds ancora per molti anni, assieme a quell’Ignazio Abate che ha avuto l’enorme merito di ripartire dalla base ereditata da Pagliuca trasmettendo gradualmente i suoi concetti e principi di gioco senza stravolgimenti e senza mai piangersi addosso per le partenze di gente come Floriani Mussolini, Fortini, Peda e Adorante che fu devastante nella passata stagione.
La sconfitta di Monza non ha cambiato di una virgola l’opinione su quanto fatto sino a oggi dai gialloblu. A cospetto di un’autentica corazzata i tifosi hanno potuto ammirare un approccio coraggioso, con gol del vantaggio dopo appena un minuto e un paio di occasioni importanti per raddoppiare. L’autorevolezza con cui Cacciamani, Correia, Okoro e Bellich hanno affrontato avversari che, due anni fa, venivano valutati una decina di milioni di euro rafforza la tesi di mister Bianco, convinto che la Juve Stabia abbia tutte le carte in regola per qualificarsi nuovamente ai playoff e per essere un osso duro per tutti. “Io penso alla salvezza” dice Abate riportando tutti con i piedi per terra “il campionato di B è ricco di insidie, può succedere di tutto e non abbiamo ancora fatto i punti che servono per stare più tranquilli. Commettiamo ancora qualche errore che conferma quanto si debba maturare, sono molto soddisfatto del lavoro dei miei calciatori ma guai ad abbassare la guardia”. Per la Juve Stabia ora ci sarà un trittico particolarmente impegnativo. Si parte con il Modena al Menti, squadra discontinua ma capace di giocare un ottimo calcio in campo esterno. Poi il super derby nella bolgia del Partenio d’Avellino prima del confronto contro una Sampdoria cresciuta tanto nel 2026 e che vorrà sportivamente vendicare quello 0-0 di maggio che sembrava aver condannato i liguri alla retrocessione prima dell’esplosione del caso Brescia. Per il match di domenica pomeriggio Abate non dovrebbe cambiare molto, con Giorgini, Dalle Mura e Bellich in difesa, Cacciamani e Carissoni sulle corsie esterne e il terzetto Leone-Correia-Zeroli in mediana. In avanti ci dovrebbe essere il rientro dal primo minuto di Gabrielloni, con Mosti in appoggio in un 3-5-1-1 equilibrato e di qualità. Ancora out Candellone.
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