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Samp, Gregucci sfida il Bari: "Partita della vita. Esposito? Vedremo se prenderci il rischio"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico Serra
Oggi alle 15:08Serie B
di Luca Bargellini

Samp, Gregucci sfida il Bari: "Partita della vita. Esposito? Vedremo se prenderci il rischio"

A ventiquattr'ore dal delicato scontro diretto contro il Bari, valido per la 27ª giornata di Serie B, il tecnico della Sampdoria Angelo Gregucci ha analizzato il momento dei granata in conferenza stampa. Dopo il KO di Mantova, l'allenatore chiede massima solidità mentale per affrontare un calendario serratissimo e un avversario ferito. Ecco le sue dichiarazioni: Ripartiamo dal Bari dopo la sconfitta di Mantova. In casa la squadra ha un rendimento diverso rispetto alle trasferte: vi siete chiesti il perché di questa differenza tecnica? "Siamo in un momento particolare perché il calendario domina i percorsi: ci aspettano molti impegni ravvicinati e preparare le sessioni con scrupolo diventa complicato. L'osservazione sul rendimento casa-fuori è oggettivamente corretta. Tecnicamente non credo ci sia differenza, ma dobbiamo lavorare di più sulle condizioni psicologiche. In casa ci avvaliamo di uno dei popoli migliori per passione e fede, ma dobbiamo imparare a essere solidi ovunque". Domani arriva un Bari in difficoltà e in una posizione di classifica inaspettata. È la partita della vita? "Ho sentito parlare di 'partita della vita': lo è sicuramente per noi. Il Bari è un avversario difficile, uno scontro diretto a tutti gli effetti. Non possiamo permetterci sbavature o regali, servirà una prestazione seria e molto solida sotto il profilo dell'attenzione". La sconfitta di Mantova ha interrotto un percorso positivo. Teme un contraccolpo psicologico? "Ho già detto che dobbiamo imparare molto da quella gara. Potevamo controllarla meglio, non dovevamo 'spaccarla'. Il campionato di Serie B è complicatissimo e sfugge anche a chi lo pratica. Bisogna affrontare una gara alla volta con lucidità, leggendo bene le fasi del match". Ha parlato di valutazioni fisiche da fare: tra queste c'è anche quella su Viti? "Dobbiamo valutare tantissime situazioni, Viti è una di quelle. Ci confrontiamo costantemente con il comparto medico per avere referti precisi. Il nostro giudizio non cambia: cerchiamo di partorire la squadra che rappresenti al meglio il nostro marchio e la nostra bandiera". Dopo Mantova sono arrivate critiche pesanti, anche via social. Come le avete vissute all'interno dello spogliatoio? "Con la serenità della responsabilità. Se ci sono opinioni diverse, le rispettiamo. Sarebbe folle pensare di fare questo lavoro senza essere soggetti a critiche. Vedo che l'80% delle nuove generazioni ha come compagno più fedele il telefonino: sui social si apre di tutto, a qualcuno fa bene e a qualcuno fa male. Io posso spostarmi se mi tirano addosso una valanga, ma un giocatore con poca personalità potrebbe subire il colpo. Bisogna avere la maturità di azzerare e ripartire". Capitolo singoli: come sta Pafundi? Ha giocato meno ultimamente. "Pafundi sta bene, ha avuto continuità in allenamento e ha lavorato correttamente. È in valutazione per poter scendere in campo: se avrà una chance, penso che se la possa giocare bene". E Bejic? Potrebbe essere impiegato a partita in corso? "Si è allenato in due sessioni questa settimana, una parziale e una totale. Suppongo stia bene. Il problema è capire se ha risolto il dolore alla caviglia; conoscendolo, se chiede il cambio è perché il problema c'era davvero. Valuteremo fino all'ultimo". La squadra fa fatica a segnare nel primo tempo. È un problema di approccio? "Statisticamente forse sì, ma la preparazione è la medesima. Spesso le partite si rompono nel secondo tempo perché dopo il 60' arrivano i cambi tattici di chi sta 'raschiando il barile'. Nel primo tempo le squadre hanno un piano gara preciso e spesso si impattano". Esposito potrà essere titolare o il rischio infortunio è ancora alto? "Bisogna decidere se prendersi il rischio. A volte anche con lo scrupolo necessario bisogna rischiare qualcosa. Esposito è in valutazione per poter giocare, ma non dimentico che quando fu cambiato al 64' l'altra volta, si era rotto poco dopo". Ghidotti è tornato titolare dopo un periodo difficile: come lo ha visto mentalmente dopo le ultime critiche? "Ghidotti è un ragazzo serio, un professionista affidabile e con molto cervello. Sta nella sfera individuale gestire le emozioni, ma sulla sua professionalità non ho dubbi". Alcuni giocatori sembrano in difficoltà quando entrano. È un tema psicologico? "Il tema è aiutare tutti i professionisti. Non ho mai scaricato nessuno, lavorano per la Sampdoria. Sta a me metterli nelle condizioni migliori: se non vedo le condizioni adatte, semplicemente non giocheranno".