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Palermo, Segre: "Promozione in Serie A? Siamo concentrati solo sul Pescara"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico Serra
Oggi alle 19:04Serie B
di Daniel Uccellieri

Palermo, Segre: "Promozione in Serie A? Siamo concentrati solo sul Pescara"

Il centrocampista del Palermo Jacopo Segre ha tracciato un bilancio della stagione rosanero in un’intervista rilasciata a gianlucadimarzio.com. Segre ha spiegato di sentirsi nel pieno del proprio percorso di crescita, convinto che “dal punto di vista prettamente sportivo, il meglio debba ancora venire” e che il suo obiettivo sia viverlo da protagonista. Guardando al campionato, il centrocampista ha invitato l’ambiente a mantenere equilibrio e lucidità. “Non dobbiamo sprecare energie a guardare la classifica”, ha sottolineato, ricordando come ci sia ancora più di un quarto di stagione da disputare e che nessuna delle squadre di vertice abbia intenzione di mollare. Secondo Segre, questa lunga “maratona” si deciderà soltanto nelle battute finali e per questo sarà determinante avere resistenza fisica e mentale. L’attenzione, al momento, è rivolta esclusivamente al prossimo impegno: “Oggi il nostro unico pensiero è il Pescara: domenica dovremo scendere in campo con la massima concentrazione”, per evitare di sbattere contro una squadra capace di mettere in seria difficoltà anche la capolista pochi giorni fa. Determinante, per il numero rosanero, è anche il rapporto con il pubblico del Barbera. Segre ha evidenziato come l’energia che si crea tra squadra e tifosi sia un fattore concreto e non solo retorico: “Non è una frase fatta: quando il Barbera spinge ci sembra di volare sul campo”. Parole di grande stima anche per Filippo Inzaghi, tecnico che fin dal primo giorno di ritiro ha trasmesso al gruppo una mentalità vincente. “Tutti noi abbiamo un enorme rispetto nei suoi confronti, non solo per il suo passato da campione ma anche per il modo di guidare questo gruppo”, ha affermato, rimarcando l’empatia dell’allenatore con lo spogliatoio e definendo “qualcosa di speciale” vederlo correre in campo per esultare insieme ai giocatori dopo un gol. Sul piano personale, Segre ha ribadito quanto Palermo sia ormai diventata parte integrante della sua vita. “Palermo è ormai la mia seconda casa”, ha detto, spiegando come in quattro anni il legame con la città e con i tifosi sia diventato indissolubile. Anche nei momenti più complicati, ha aggiunto, il sostegno dei palermitani non è mai mancato, alimentando un senso di riconoscenza che spinge il gruppo a dare sempre il massimo. Il centrocampista ha poi ricordato di essere arrivato nella prima stagione dell’era City Football Group, vivendo da protagonista passaggi significativi per il club, dall’inaugurazione del primo centro sportivo della storia rosanero fino all’amichevole estiva con il Manchester City. Esperienze che, a suo dire, resteranno impresse nella storia del Palermo e che rappresentano motivo d’orgoglio per qualsiasi calciatore, potendo contare su una società solida e organizzata, con un futuro che non può che essere roseo. Sul rinnovo contrattuale non si è sbilanciato nei dettagli, ma ha lasciato intendere serenità: “Quando ci sono sentimenti talmente forti come quello che mi lega a questo Club è superfluo parlare di contratti”. Spazio anche al percorso accademico: la laurea in scienze motorie, ha spiegato, lo aiuta a essere più consapevole del proprio corpo e del lavoro quotidiano. La passione per lo studio e la lettura gli ha permesso di sviluppare un approccio metodico che considera prezioso anche in campo e utile in prospettiva futura, quando appenderà gli scarpini al chiodo. Infine, il lato più intimo. Segre ha raccontato che il padre Riccardo non si perde una partita, in casa o in trasferta, definendolo il suo primo tifoso. L’infanzia serena e il sostegno costante della famiglia restano il valore più importante della sua vita e incidono anche sul modo in cui interpreta il ruolo di calciatore. Nei parastinchi conserva una foto con i suoi cari, un portafortuna che lo accompagna in ogni gara. E poi c’è la “seconda famiglia”, lo spogliatoio, con cui dice di avere un rapporto speciale e di condividere un periodo molto bello della propria vita. Sulle promesse, Segre preferisce parlare con i fatti: “Le promesse nel calcio è meglio farle con i fatti. Posso garantire che daremo tutto fino all’ultimo minuto per realizzare questo sogno”. In caso di promozione, la dedica sarebbe speciale: “Alla mia amica Alessia, una piccola guerriera che giorno dopo giorno ci insegna che anche le battaglie più dure si possono affrontare con il sorriso”.