Pescara, i numeri inchiodano Gorgone, ma Sebastiani: "Resta, nessuna fiducia a tempo"
Una sola vittoria - e ben sette sconfitte - in 12 panchine, l’ultimo posto in classifica a -10 (per il momento) dalla salvezza matematica e -8 dai play out e una striscia negativa di sette giornate. Questo il rendimento di Giorgio Gorgone sulla panchina del Pescara. Chiamato a inizio novembre per sostituire quel Vincenzo Vivarini che aveva conquistato appena due successi in 14 partite, l’ex tecnico della Lucchese alla sua prima esperienza in Serie B non sembra essersi rivelato la mossa giusta.
Se la media del precedente tecnico era bassa, 0,79 punti a partita, quella del tecnico romano è ancora peggiore, 0,58 a partita, e certo non lascia ben sperare per la salvezza nonostante un mercato che ha portato, anzi riportato, in biancazzurro giocatori d’esperienza e qualità come Gaston Brugman e Lorenzo Insigne (che ieri ha fatto il suo secondo esordio in Abruzzo).
Nonostante i numeri siano impietosi il presidente Daniele Sebastiani non ha dubbi e non vuole sentire parlare di fiducia a tempo o esonero in vista per Gorgone. “Giorgio Gorgone è e resta il nostro allenatore. Nessuna fiducia a tempo come invece scrive qualcuno sui giornali”, sono state le sue parole raccolte da Pescarasport24.it. Avanti dunque con l’attuale tecnico nella speranza che trovi le contromisure giuste per rimettere in moto una squadra che sta scivolando inesorabilmente verso la Serie C dopo appena un anno in cadetteria.
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