Dal Catanzaro al Catanzaro, Gorgone fra fiducia del club e l'urgenza di fare punti
Dal Catanzaro al Catanzaro. Giorgio Gorgone questa sera chiuderà una sorta di cerchio nella sua avventura sulla panchina del Pescara affrontando quella squadra che lo tenne a battesimo lo scorso novembre all’esordio in Serie B. Allora fu uno scoppiettante 3-3 in casa dei calabresi, un risultato che allora fece sorridere il tecnico e che oggi potrebbe non bastare per invertire una rotta che si fa sempre più complicata col passare delle giornate.
In undici gare infatti Gorgone ha conquistato solo una vittoria e viaggia a una media di 0.64 punti a partita: troppo bassa per sperare di rimontare e conquistare quantomeno un posto nei play out nonostante i rinforzi di mercato arrivati con grandi ritorni come quelli di Davide Bettella e soprattutto Gaston Brugman e Lorenzo Insigne. Serve una svolta immediata per alimentare la speranza della piazza e la sfida ai calabresi, che sono tornati a vincere dopo un periodo negativo, potrebbe essere quella giusta per tentare la svolta.
Nonostante i risultati non esaltanti e l’ultimo posto in classifica a -6 dal diciassettesimo posto e -8 da quel quindicesimo che vale la salvezza diretta, il tecnico però non sembra rischiare e anche nei giorni scorsi ha incassato la fiducia del presidente Daniele Sebastiani. “Gorgone a rischio? Assolutamente no”, è stata la secca risposta del numero uno abruzzese dopo il ko contro il Cesena che però poi ha aggiunto: “Vogliamo i risultati e ai miei dico di crederci fino in fondo”.
Da un lato dunque la fiducia nei confronti del tecnico, dall’altra l’urgenza di muovere la classifica ritrovando una vittoria che manca da troppo tempo. Con in mezzo un Gorgone che chiude il primo cerchio e spera di poterne iniziare uno nuovo.











