Pescara, Gorgone fa mea culpa: "Sono io il responsabile, voglio giocatori da vita o morte"
Giorgio Gorgone, tecnico del Pescara, fa mea culpa in conferenza stampa dopo la sconfitta interna contro il Catanzaro:
“Sono il responsabile, non sono stato abbastanza chiaro. Colpa mia. Nella ripresa ce la siamo giocata poi i soliti errori hanno chiuso la partita. La scelta di iniziare senza un vero attaccante è stata sbagliata visto come è andato il primo tempo. L’idea era aggredire i loro palleggiatori. Ti aggredisco forte, non ti concedo il palleggio e proviamo a giocarla: questa era l’idea. Non ha funzionato. Ora ci vuole tanta roba e scavare forte.
Voglio gente di coraggio, che pedala e sta zitta. Gente che ci crede. Sono attaccato a un filo, voglio giocatori da vita o morte. Normale essere in discussione, i risultati sono impietosi. Non avendo fatto punti quando meritavi oggi giustamente ci si dimentica di tutto. E mi dispiace. Non sono ruffiano ma mi spiace perché anche questa sera ho visto una Curva vera. Mi spiace tanto e chiedo scusa. La società per questa partita mi ha ribadito fiducia. Ho bisogno ora di vedere follia, basta poco anche se quel poco ora sembra impossibile. Senza offesa per nessuno, io ho bisogno di 20 animali che scendono in campo con una fame diversa”











