Lombardo jr: "Mio padre cuore blucerchiato. Con coraggio, la Samp ha vinto: un'emozione"
Tra gli elementi di spicco del Tau Altopascio, blasonata formazione del Girone E di Serie D, c'è sicuramente quello del centrocampista Mattia Lombardo, con un passato anche tra i pro e figlio d'arte: suo padre, infatti, è l'attuale tecnico della Samp Attilio Lombardo.
Ed è stato anche questo uno dei temi che il classe 1995 ha affrontato nell'intervista rilasciata in esclusiva a TuttoMercatoWeb.com, dove si sono toccati diversi argomenti, a cominciare dal suo personale percorso.
Dopo un momento di flessione, il Tau si riprende: stagione positiva, la vostra, nel complesso. Contro il Grosseto si poteva forse far poco.
"Come società e ambiente, il Tau è una realtà solida e organizzata, lavora bene da anni sotto molti aspetti, e non esagero se dico che alle volte si fatica, nei professionisti, a trovare club così. Ho sempre visto anche un'ottima organizzazione tecnica, ma purtroppo abbiamo sempre avuto la sfortuna di trovare avversari nell'anno giusto: la scorsa stagione Forlì e Ravenna, stavolta il Grosseto, che ha una rosa che farebbe un buon piazzamento anche in Serie C, oltre poi a un tecnico abituato a vincere la D. In più, questo anno, siamo anche stati decimati dagli infortuni, seri, di elementi importanti della rosa. Però dobbiamo prendere di buono tutto quello che è stato costruito, il valore di quanto fatto, e concludere al meglio questa annata: dobbiamo fare il più possibile".
Si intende quindi centrare il secondo posto?
"Sì, e vincere anche i playoff. Abbiamo perso due finali, la scorsa contro il Ravenna, vincerli sarebbe un passo in avanti".
Guardando invece in B, che effetto ti ha fatto vedere tuo padre Attilio alla guida della Samp, al netto di quello che poi potrebbe accadere?
"È stata una soddisfazione familiare collettiva, non solo mia, vedere l'entusiasmo che lui, insieme anche ad altri compagni di viaggio, ha riportato tra i tifosi è stato qualcosa di emozionante, già dalla scorsa stagione: sono anni un po' complicati quelli che sta vivendo la Samp, ma l'affetto del pubblico non è mai mancato, basti pensare che lo scorso anno si è superato anche il numero di presenze allo stadio del preliminare di Champions con il Werder (stagione 2010-11, ndr). L'attaccamento di mio padre ai colori blucerchiati è sotto gli occhi di tutti. A ogni modo, tutti stanno dando il possibile per raggiungere l'obiettivo, il mantenimento della categoria, situazione che permetterebbe magari poi di costruire qualcosa e provare ad ambire a obiettivi normali che devono competere a un club come la Samp".
Contro l'Avellino, si è vista tra l'altro una Samp gagliarda, che forse da un po' mancava.
"Riconosco che domenica mio padre ha avuto coraggio di provare e cambiare dal punto di vista tattico, si è vista una squadra più propositiva nel cercare vittoria piuttosto che subire la partita, e si sa, la vittoria va a chi ha coraggio. Certo, serve sempre equilibrio, ma la fortuna aiuta gli audaci, e osare fa bene. La vittoria è stata voluta e meritata, per altro contro un avversario decisamente tosto".
Il nome di tuo padre si lega anche all'ultima spedizione vittoriosa dell'Italia. Come vedi questa Nazionale?
"Sicuramente ci sono tante difficoltà, ma penso che in questo momento storico, dopo due Mondiali neppure centrati, la miglior figura possibile era quella di un ex calciatore come Gattuso, che può davvero trasferire ai ragazzi quello che serve per raggiungere l'obiettivo: spirito di attaccamento, grinta. Sarebbe un peccato non vedere un Mondiale, ma sono fiducioso perché confido nella parte psicologa e caratteriale del Ct, quello che farà la differenza per provare a portare l'Italia fino in fondo a questi playoff Con fatica, con sofferenza, ma c'è la faremo".
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