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Sampdoria, "Il tifoso sia centrale": sostenitori e politica a confronto a Palazzo DucaleTUTTO mercato WEB
Oggi alle 12:04Serie B
di Andrea Piras
fonte da Palazzo Ducale, Genova

Sampdoria, "Il tifoso sia centrale": sostenitori e politica a confronto a Palazzo Ducale

Un confronto diretto e senza barriere. Un tavolo per affrontare in maniera genuina, e senza colori politici, le tematiche relative al calcio del futuro ed esporre soluzioni per rimettere al centro del progetto calcio il tifoso. Si è tenuto ieri pomeriggio a Palazzo Ducale a Genova l'incontro "Il calcio italiano, i suoi stadi, i suoi tifosi: le sfide del futuro. Il caso Luigi Ferraris", organizzato dall'Associazione Difesa Sampdoriana presieduta da Laura De Stefano a cui hanno partecipato i Gruppi della Sud e la Federclubs oltre a tanti esponenti del mondo della politica nazionale e locale. La posizione de La Sud Si è dibattuto molto dell'aspetto legato al restyling dello stadio "Luigi Ferraris" con proposte molto interessanti su come valorizzare la figura del sostenitore, vero protagonista di questo sport. "Un incontro per abbattere le barriere e confrontarci - esordiscono i gruppi cuore pulsante del tifo blucerchiato - l'evento di oggi nasce da un'idea partita anni fa, con un dialogo in regione con alcuni politici. I mal di pancia che abbiamo sono il senso di marginalizzazione che percepiamo, poi i divieti alle trasferte e quando avvisano della chiusura, praticamente pochi giorni prima. L'orario delle partite: si vogliono rifare gli stadi ma si collocano le partite nei giorni feriali, quando i quartieri vanno in tilt. Anche i prezzi dei biglietti, i regolamenti degli stadi sempre più asfissianti per esempio sugli striscioni. Siamo d'accordo che gli stadi debbano essere al passo coi tempi, ma con il tifoso al centro. E Genova può essere un esempio". Il caso dello stadio del Rapid Vienna Nel corso dell'incontro, Oliver (rappresentante degli Ultras del Rapid Vienna) ha raccontato quanto accaduto nella capitale austriaca per la ristrutturazione del nuovo stadio: "Come ultras abbiamo parlato con la nostra società quando abbiamo rifatto lo stadio - ha testimoniato - abbiamo voluto partecipare e portare nel nuovo impianto il sentimento del vecchio stadio, un luogo che sentivamo come casa. Abbiamo preso esempio dallo stadio di Parma, con gradinate molto vicine al campo e ai giocatori. Ne abbiamo parlato con la società per essere parte del progetto, ne abbiamo parlato con l'architetto". La voce della Federclubs Presente, come detto, la Federclubs con il suo presidente Emanuele Vassallo: "Abbiamo bisogno di interlocutori cerchiamo di capire chi si vuole sedere al tavolo con noi e fare sue le nostre battaglie. Ci sono infiniti esempi dove burocrazie o rimbalzi di responsabilità portano a decisioni assurde. È in corso l'interrogazione parlamentare per la trasferta di Palermo, dove abbiamo potuto sapere che potevamo andare 48 ore prima della partita". Assente per motivi personali l'ex presidente della Lega di Serie B Mauro Balata che ha comunque mandato un messaggio: "I tifosi vanno posti al centro del tavolo, come attori fondamentali del processo decisionale. I tifosi rappresentavano gli stakeholder principali del sistema calcio. Senza la loro centralità nessuna riforma può dirsi compiuta. Spero che le istituzioni tengano conto di loro per un vero cambiamento". Le parole della politica Tanti i volti della politica partendo da Luca Pirondini, senatore: "Chi sono i proprietari? Non aver certezza di chi siano è un fatto assurdo, anche perché con loro devi fare le infrastrutture. Non sapere chi sono i proprietari è un fatto che può essere pericoloso". Gli fa eco il consigliere comunale Marco Mesmaeker: "Mi incaricherò che le prossime volte i tifosi possano venire in Commissione, finora ne abbiamo fatta solo una in cui ci hanno fatto vedere il progetto". "Le società passano, i tifosi restano - commenta Federico Bogliolo -. Deve rimanere questa figura da cui ripartire per un mondo calcistico migliore" mentre Angelo Vaccarezza ha dichiarato: "Genova e la Liguria sono diverse, non aspettiamo che venga qualcuno da Roma a dirci di dover andare lì. Facciamo nascere qui un luogo d'incontro che dibatta su tutto". Alessandra Bianchi ha poi chiosato: "Non c'è più il rapporto società tifosi che c’era prima, si è detto chiaramente che lo stadio è un asset economico delle società".