Venezia, Haps: "Stroppa ci lascia liberi di esprimerci. Mancare il Mondiale? Brutto colpo"
Autore di una doppietta nello scorso weekend in quel di Bari, Ridgeciano Haps, laterale mancino del Venezia di Giovanni Stroppa, ha parlato oggi in conferenza stampa:
“Mi sento molto bene all’interno della squadra e nel ruolo che ricopro. Lo stile di gioco del mister valorizza le mie caratteristiche e giocare con questi compagni rende tutto ancora più semplice e piacevole. Apprezzo molto la visione e l'idea di calcio di mister Stroppa e, in particolare, la libertà che ci concede in campo: è perfettamente in linea con il mio modo di interpretare il gioco.
Non essermi qualificato per il Mondiale è stato un brutto colpo, ma ora sono completamente concentrato sul Venezia e sull’obiettivo che vogliamo raggiungere nel più breve tempo possibile.
Dobbiamo restare concentrati e affrontare ogni gara una alla volta, senza distrazioni. Il nostro focus è esclusivamente sull’Empoli.
Come dicevo, il mister ci lascia libertà di scelta in campo: sta a noi leggere le situazioni, capire se ci sono spazi e decidere come muoverci e inserirci. Inoltre ha ragione sul fatto che posso ancora migliorare e crescere. Ci confrontiamo spesso dall’inizio della stagione e sono molto contento di poter dare il mio contributo, sia dentro che fuori dal campo.
Mi piace confrontarmi con i compagni più giovani, cercando di aiutarli nei movimenti e a mantenere alta concentrazione e morale, perché nel calcio si alternano momenti positivi e negativi. Ad esempio, cerco di aiutare nella sua crescita Richie Sagrado, che gioca nel mio stesso ruolo, così come anche gli altri compagni di squadra che magari giocano meno. Il calcio è fatto di alti e bassi, e proprio per questo bisogna sempre restare concentrati, per farsi trovare pronti quando è il momento. E' un pensiero che cerco di trasferire sempre, soprattutto ai giocatori più giovani.
I tifosi sono stati e sono fondamentali, non solo nei momenti positivi ma soprattutto in quelli più difficili. Ci hanno dato grande energia e siamo felici che stiano vivendo una stagione così. Meritano di gioire. Mi fa molto piacere il soprannome ‘Ciano’ che mi hanno attribuito, ormai anche mia moglie mi chiama così",
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