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Padova, Breda prima del Pescara: “Dobbiamo ritrovare la mentalità delle ultime in casa"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 14:05Serie B
di Luca Bargellini

Padova, Breda prima del Pescara: “Dobbiamo ritrovare la mentalità delle ultime in casa"

Alla vigilia dello scontro salvezza all'Euganeo contro il Pescara, Roberto Breda, tecnico del Padova, ha parlato nella consueta conferenza stampa prepartita: Come voi, anche loro necessitano di punti: ti aspetti un Pescara aggressivo fin da subito? Oltre a Insigne, chi temi di più tra i loro giocatori? "Sono aggressivi sempre, è la loro mentalità. Hanno un atteggiamento in generale molto aggressivo e dispongono di grande qualità. Hanno tanti giocatori forti: Di Nardo, Brugman, Caligara e molti altri. In questa stagione hanno vissuto un percorso strano, sembravano spacciati a metà anno e, recuperando e rimettendo nuovamente in forma giocatori di grande qualità, oltre a quelli acquistati, hanno cambiato marcia. Hanno punti deboli e punti di forza, noi dobbiamo avere la stessa mentalità delle ultime in casa e spingere fino alla fine". Avete recuperato o perso qualcuno? "Siamo gli stessi di sabato scorso". Dal punto di vista dello schieramento: pensa di andare avanti con la stessa squadra delle ultime partite? Caprari potrebbe partire dall’inizio? "Al di là dei risultati, questo gruppo mi ha dato sempre ottime risposte e, dunque, i dubbi sulla formazione ci sono sempre. Devo leggere la partita al meglio. Caprari, come altri giocatori che hanno trovato meno spazio ultimamente, si sta allenando molto bene. La cosa bella di quest’anno è che le risposte sono sempre state molto positive, anche e soprattutto da parte di chi ha giocato meno". Contro l’Entella, il Padova non è uscito nel secondo tempo come nelle partite precedenti: forse è mancata un po’ di energia? "Il dato di fatto è che il secondo tempo non è stato all’altezza delle ultime gare. Credo un po’ abbia fatto la differenza anche il fondo del loro campo: nel tempo porta a consumare più energie, loro sono abituati a giocare lì e, come spesso accade per loro in casa, hanno portato la partita nei loro binari. Non cerchiamo alibi, dobbiamo migliorare imparando dai nostri errori. Ora c’è un altro scontro diretto e dobbiamo pensare a questo. Dispiace perché a Chiavari un punto avremmo potuto conquistarlo, viste anche le grandi parate di Sorrentino, ma l’analisi va fatta oggettivamente: non dobbiamo più pensare a quella partita e pensare a domani. I nostri punti di forza sono l’intensità e la voglia, dobbiamo metterle in campo domani". Caprari, Sorrentino, Perrotta, insieme a te, tutti ex Pescara: può essere una motivazione in più per i giocatori? Ne tieni conto nelle tue valutazioni? "Un po’ sì, ma insieme a mille altri aspetti più importanti di questo. Le situazioni vanno analizzate anche in base al momento specifico, ora mancano talmente poche partite che queste cose passano in secondo piano rispetto ad altre. È logico che sono considerazioni che faccio. Nel decidere se utilizzare determinati giocatori dall’inizio o a gara in corsa ci sono altri fattori che determinano di più". Dal punto di vista del centrale: Villa potrebbe essere l’uomo giusto vista la loro velocità davanti? "Sono molto verticali, soprattutto con Di Nardo che attacca molto bene la profondità. Anche Perrotta ha fatto molto bene quando chiamato in causa, vedremo. Loro sono un po’ una via di mezzo tra Reggiana e Empoli, cercano la manovra ma sono molto verticali. Tengono gli attaccanti molto più stretti della Reggiana, la loro disposizione richiede a noi movimenti diversi. Sono un po’ un mix tra il gioco dell’Empoli e le ripartenze della Reggiana". Sono tra le peggiori del campionato in quanto a intercetti e il Padova è tra le migliori: sporcare un po’ la gara e cercare di metterla sui duelli può essere la chiave? "Abbiamo sempre cercato di farlo nelle ultime gare, poi in base al momento della partita cerchi di capire come comportarti. Sicuramente, da quando ci sono io, ho tentato di spingere la squadra ad essere più aggressiva e ad andare più avanti a prenderli, la risposta dei ragazzi è stata ottima in questo. Quando analizzo gli avversari, a volte i numeri aiutano, ma nel caso specifico il Pescara è una squadra che ha vissuto momenti molto diversi nella stagione. Guardiamo i numeri, ma va analizzato nel dettaglio tutto". Buonaiuto non ha ancora giocato con lei: c’è un problema di atteggiamento? Qualcosa di fisico? "Lo conosco molto bene, lo ho avuto a Perugia e fece molto bene con me. Questa è la prima settimana che ha lavorato sempre con la squadra, prima non stava al top. Potrà sicuramente darci una mano". Quali giocatori l’hanno convinta di più nel secondo tempo contro l’Entella? "Dopo una sconfitta trovare positivi e negativi non credo sia corretto. La squadra è stata equilibrata, forse abbiamo avuto qualche problema sulla destra nel primo tempo, nel secondo è stato generale il calo: abbiamo perso duelli in tutte le zone del campo. A livello di squadra il primo tempo è stato migliore del secondo e noi dobbiamo dare il massimo fino al novantesimo. Detto ciò, bisogna anche complimentarsi con l’Entella: da loro nessuna delle prime quattro ha vinto. Volevamo fare meglio ma non ci siamo riusciti, si guarda avanti". Domani potrebbe essere un match-point, non dovesse vincere l’Empoli potrebbe bastare il pareggio: chiudere il discorso in casa sarebbe l’ideale. "È il nostro desiderio per domani, senza guardare gli altri. Domani se raccogliamo i tre punti centreremo l’obiettivo, per farlo dobbiamo fare al meglio tutto ciò che è nelle nostre corde". A livello mentale proibirai il collegamento con gli altri campi? Non bisogna fare l’errore di pensare che il pareggio possa bastare credo, come la stai preparando? "Per me esiste solo una partita ed un modo di prepararla: avere equilibrio, pericolosità e provare a vincere. Ogni partita va affrontata così, con massimo rispetto dell’avversario. Le nostre energie non vanno sprecate su calcoli o sul guardare altri risultati. Abbiamo la fortuna di poter guardare solo a noi stessi, non è una cosa da poco. Dobbiamo fare il massimo per fare più punti possibile. Ciò che conta è andare al massimo dell’intensità, sapere che se la partita chiederà di modificare il nostro modo di giocare andrà fatto, così come andrà fatto tutto ciò che può aiutarci in funzione del risultato". Hai sempre detto che la formazione la fai “su misura dell’avversario”: possiamo aspettarci un giocatore offensivo in più domani? Un cambio modulo? "Non è facile dire come giochiamo attraverso i numeri, con gli stessi giocatori che metti in campo puoi dare interpretazioni diverse sulle due fasi e questo è un gruppo che da questo punto di vista dà molta disponibilità. Ci sono diversi giocatori che sanno coprire più zone del campo. Più di altre volte, ho un gruppo molto elastico e anche dentro la stessa gara possiamo decidere di coprire e utilizzare zone diverse". Domani gli Ultras faranno 20 minuti di silenzio in segno di protesta, cosa ne pensa? Può danneggiare la vostra prova? "L’ideale è sempre non avere queste dinamiche se si guarda dall’interno. Conoscendo l’ambiente Ultras so che hanno principi saldi ed è giusto li seguano. Sono convinto che anche domani, come nelle ultime partite, ci daranno una grande mano. I numeri delle presenze allo stadio dimostrano quanto tutti siamo uniti verso lo stesso obiettivo. Sono convinto che il mondo Ultras vive di certe cose che magari chi sta dentro il campo fa più fatica a capire, ma loro hanno i loro principi ed è giusto sia così. Daremo tutto, tutti insieme, per ottenere il risultato".