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Sampdoria, Lombardo prima della sfida contro il Sudtirol: “È la partita della vita”TUTTO mercato WEB
Oggi alle 14:09Serie B
di Luca Bargellini

Sampdoria, Lombardo prima della sfida contro il Sudtirol: “È la partita della vita”

Alla vigilia della sfida contro il Sudtirol, valida per la 37ª giornata di Serie B, il tecnico della Sampdoria, Attilio Lombardo, presenta così un match che può valere una stagione. Mister, è il primo match point salvezza. Si può definire la partita decisiva? “Sì, può esserlo. Io la chiamo la partita della vita, perché ci giochiamo tantissimo. Dobbiamo tirare fuori il meglio di noi stessi contro una squadra che ha sempre fatto un buon campionato. Questa partita deve dare un senso al nostro finale di stagione. L’obiettivo non era chiarissimo all’inizio, ma strada facendo è diventato quello primario". Come sta la squadra, fisicamente e mentalmente? “Li ho visti bene. Dopo Monza non mi erano piaciuti, li avevo percepiti un po’ ‘per aria’, ma già a Cesena abbiamo dato un segnale. Ora dobbiamo fare ancora di più. I ragazzi sono consapevoli dell’importanza della partita". Aggiornamenti sugli infortunati? “Coda rientra e sarà inizialmente in panchina. Barak non sarà disponibile perché ha fatto solo l’allenamento di oggi. Pierini è convocato, ma lo valuteremo fino all’ultimo". Vedremo conferme di formazione rispetto a Cesena? “Potrebbe esserci qualche conferma, ma non totale. Più che agli undici iniziali, guardo al gruppo: serviranno anche quelli che entreranno a gara in corso, soprattutto con il primo caldo. Ho bisogno di tutti". C’è rammarico per non aver potuto puntare a qualcosa in più, come i playoff? “No, non ci penso. Mi fa piacere vedere la vicinanza della tifoseria, soprattutto in un momento così. La squadra non sempre ha risposto presente durante la stagione, ma spero che la partita di domani possa racchiudere e sistemare tutto ciò che non ha funzionato". Su Coda: potrebbe essere la sua ultima a Marassi. Gli concederà spazio? “Il primo pensiero è vincere la partita. Ho grande stima per lui e so cosa ha dato, ma non posso fare scelte pensando a questo prima del risultato. Se ci sarà l’occasione, ben venga che possa salutare i tifosi". E Pafundi? “È convocato, ma per me contano soprattutto quelli che hanno lavorato con continuità. Non sono per i premi: penso solo al risultato". Che esperienza è stata per lei allenare la Sampdoria? “Non è stato facile gestire questa situazione. Ho preso la squadra otto giornate fa e abbiamo fatto discretamente, anche se si poteva fare meglio. Non avrei mai pensato di allenare la Sampdoria: ringrazio la società per l’opportunità. Ma tutto avrà senso solo con un risultato positivo". Il problema resta il gol: come ci avete lavorato? “Creiamo tanto fino agli ultimi metri, ma poi sbagliamo l’ultima scelta. Arriviamo in area, ma non calciamo. Dobbiamo essere più concreti: serve fare l’ultimo passo, tirare in porta e segnare". Su Abildgaard? “Non tornerà in difesa. Dopo Cesena non ero soddisfatto della sua gestione della palla, ma rivedendo la partita ho valutato anche altri aspetti. Può migliorare". La società si è fatta sentire in settimana? “Parlo spesso con Fredberg, è sempre presente. È un punto di riferimento importante per me e per la squadra". Domani è atteso il pienone: quanto conta il pubblico? “È un valore aggiunto enorme. I tifosi non hanno mai fatto mancare il loro sostegno, in casa e fuori. Devono essere il nostro dodicesimo uomo: i ragazzi devono portare in campo questa energia".