Bari, Di Cesare: "Non mi sottrarrò dal confronto. Con il silenzio non stiamo aiutando i giornalisti..."
Valerio Di Cesare, direttore sportivo del Bari, ha parlato al termine del post-partita: “Abbiamo dimostrato di essere vivi. In questa stagione abbiamo dimostrato di fare buone prestazioni come a Genova contro la Sampdoria e oggi contro l’Entella. Ed altre meno positive. Sappiamo che col nostro silenzio, mia decisione, non stiamo aiutando i giornalisti. Ma penso che parlare in questo momento non serva a nulla. Il silenzio stampa continuerà. In questo momento nemmeno la gente vuole sentire parlare me, il mister e i giocatori. Finito il campionato, non mi sottrarrò dal confronto. Dopo Pescara sono venuto a parlare per una prestazione non degna. Adesso mi interessa che il Bari si salvi”.
Ha poi continuato: "Sono partite tese e personalmente lo posso capire perché due anni fa ci sono passato. C’era tensione. Rispetto alle ultime uscite, si è fatta una prestazione completamente differente. Non conta tanto la tattica, ma quello che hai dentro e metti a disposizione dei compagni. Abbiamo fatto una stagione non degna della maglia che indossiamo. Per colpa nostra. Ma dobbiamo portare a casa la salvezza che è di vitale importanza per tutti quanti”.
Sull’espulsione di Verreth: “Ero lì e non so cosa sia successo. Mi hanno detto che non era un fallo clamoroso. Comunque, un errore che non va commesso. Non possiamo permetterci di lasciare i compagni in dieci in questo momento del campionato”.
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