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Suona l'allarme per la Juve Stabia: “Disimpegno della proprietà, futuro in bilico”TUTTO mercato WEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 08:04Serie B
di Luca Bargellini

Suona l'allarme per la Juve Stabia: “Disimpegno della proprietà, futuro in bilico”

Allarme in casa Juve Stabia. Nonostante una classifica che sorride e una posizione pienamente in zona playoff, il club campano si trova a fare i conti con una situazione societaria sempre più delicata. A lanciare l’allerta sono stati gli amministratori nominati dal Tribunale, Mario Ferrara e Salvatore Scarpa, che hanno puntato il dito contro il progressivo disimpegno della proprietà, il fondo statunitense Solmate (inizialmente noto come Breda Holdings), già a partire da gennaio, ovvero a poche settimane dall’acquisizione del club. "La Juve Stabia è fra le società più sane della Serie B, non ci sono stipendi arretrati, ma senza l’immissione di capitali la gestione operativa diventa impossibile. Siamo stati abbandonati da gennaio, la scadenza di febbraio è stata salvata solo grazie all’ex presidente Andrea Langella e all’intervento dello sponsor Guerri. Sappiamo che Solmate sarebbe disposta a cedere il club a zero dopo aver tentato una speculazione. La nostra priorità è salvare la gestione ed evitare che la società finisca nelle mani di faccendieri o bancarottieri”. Una situazione che rischia di avere ripercussioni pesanti anche sul campo. La Juve Stabia è attualmente settima in classifica, in piena zona playoff, con sei punti di vantaggio sulla Carrarese, prima esclusa dagli spareggi promozione. Tuttavia, il quadro resta estremamente fragile. Entro il 16 aprile però vanno saldati gli stipendi dei tesserati e, visto il precedente di febbraio, il rischio è che possa arrivare una penalizzazione tra i 2 e i 4 punti che comprometterebbe la posizione in classifica e metterebbe a serio rischio anche la qualificazione agli eventuali play off. Uno scenario che rende necessario un intervento immediato. Il tessuto imprenditoriale locale è chiamato a replicare quanto già fatto nei mesi scorsi dall’ex presidente Andrea Langella e dallo sponsor Guerri, per garantire la continuità gestionale nel breve periodo. Parallelamente, resta fondamentale guardare oltre l’emergenza: cercare un nuovo compratore che possa dare garanzie solide per il futuro e la sopravvivenza del club stesso. In caso contrario, il rischio è che una stagione fin qui positiva possa essere compromessa da fattori extracampo.