Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / serie b / Serie B
Sampdoria, Lombardo: "Questa squadra non può rilassarsi. Monza viatico importante"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 13:49Serie B
di Andrea Piras
fonte dal centro sportivo "Gloriano Mugnaini", Bogliasco (GE)

Sampdoria, Lombardo: "Questa squadra non può rilassarsi. Monza viatico importante"

Dopo le tre vittorie consecutive, la Sampdoria vuole continuare la sua corsa. Il tecnico blucerchiato Attilio Lombardo è intervenuto in conferenza stampa dal centro sportivo "Gloriano Mugnaini" di Bogliasco in vista della sfida contro il Monza di venerdì sera: Questa settimana hai notato qualcosa di diverso nell'ambiente e nei ragazzi? "Inizialmente sì. Ancora un po' sulle ali dell'entusiasmo della vittoria che ci può stare. Mi è bastato un giorno fargli capire che quello fatto fino ad ora non può bastare. Non ho alzato la voce ma a volte bisogna toccare le corde giuste. In questo momento è facile tornare indietro. La squadra ha recepito il mio messaggio. Questa squadra non può rilassarsi, lo ha dimostrato in passato e non dobbiamo cadere nel tranello di aver fatto il massimo. Anzi, il massimo deve ancora arrivare. Il Monza sarà un viatico importante. Per noi e per loro. C'è una differenza di 29 punti e questo fa capire a tutto l'ambiente questa differenza che è meritata". TMW - Come sta Henderson? "Sì è allenato ieri in parte in gruppo. Oggi ha fatto tutto. L'ho visto bene, devo dire la verità. Lui ci mette poco a darti delle indicazioni. Il problema che l'infortunio che ha subito non è da poco ma ha messo tanta volontà nel recuperare. Voleva recuperare anche per Pescara ma aveva ancora un po' di dolore e abbiamo preferito tenerlo a casa. Oggi è a disposizione. Domani abbiamo l'ultimo allenamento e se tutto andrà bene sarà dei convocati". Cherubini? "Quando si parla di giovani, visto che anche io c'ho lavorato verso fine carriera, bisogna cercare di convincerli che a volte il fatto di non essere titolari non è determinante. Nelle ultime partite è entrato dalla panchina e ha fatto bene ma non vuol dire che dopodomani non possa partire titolare. Voglio che tutti i giocatori siano concentrati e attenti sulla partita. Cherubini è un ragazzo che si abbatte quando vede che non è titolare e si esalta quando vede una pettorina indossata in rifinitura. Dico che la forza e la potenza che ha una pettorina è incredibile. Sta bene, alcune cose le capisce altre no però credo che l'importante è sempre il gruppo squadra. Non posso vedere la titolarità di un ragazzo ma che la squadra recepisca quello che viene detto in settimana e lo riproponga in partita". Allo stadio ci saranno 25mila persone. Cosa dici ai tifosi? "Ai tifosi dico che la loro presenza non è mai mancata. La passione che hanno è immensa. Chiedo loro di avere tanta pazienza perché ci troveremo a giocare una partita simile al Venezia. Il Monza ha un reparto offensivo micidiale: Keita Balde, Cutrone, Petagna, Mota Carvalho, Caso. Dico loro di porta pazienza. Credo che sia l'arma migliore di una squadra per arrivare all'obiettivo. La differenza per ora è di 29 punti, loro lottano per la A mentre noi siamo in lotta per uscire dalle sabbie mobili. Non ne siamo ancora usciti. Cercherò di allestire una squadra battagliera e poi che sappia gestire il pallone. Non so come sarà l'andamento della gara, me lo immagino e mi immagino che i miei ragazzi possano andare in campo con la giusta motivazione". La squadra si sta liberando da alcune ansie? "Le tre partite consecutive vinte non ci hanno salvato. Il nostro obiettivo è la salvezza. Forse ci siamo liberati di qualcosa ma il merito non è del sottoscritto. Forse per via di una struttura diversa, un allenatore può dare dei consigli e delle istruzioni però alla fine sono i giocatori che vanno in campo e che decidono le partite. Io l'unica cosa che ho detto a loro quando sono arrivato di saper riconoscere immediatamente quali sono i pericoli che si creano in campo". Una delle caratteristiche della squadra è le vittorie conquistate nei minuti finali. Dall'altra c'è che nel primo quarto d'ora la Samp ha fatto un gol. "Devi avere la paura di quello che può succedere. Non dimentichiamoci che nell'ultima partita in casa abbiamo colpito un auto-palo. E da lì la squadra si è sventagliata. Questo è l'unico difetto che non sono riuscito a togliere alla squadra. Sapessi quale fosse il motivo e dove intervenire avremo risolto la questione. I finali sono figli di questa squadra. Questa voglia di voler vincere. Con la Reggiana per esempio eravamo sotto e l'abbiamo ribaltata, contro lo Spezia abbiamo rischiato e poi abbiamo fatto gol". Brunori si muove molto ma segna poco. "A Pescara inizialmente abbiamo iniziato con Barak su Brugman e in fase offensiva portare un giocatore più vicino a Brunori. Non l'abbiamo fatto benissimo ma poi le cose sono andate meglio". TMW - Come sta Martinelli? "Ora sta bene. E' un problema che ha di natura fisica da Firenze ma si è allenato, sta bene e sarà della partita". TMW - Esposito sta crescendo. "Sta crescendo. Ma è un giocatore che più gioca e più sta prendendo responsabilità. L'unica cosa che chiedo a Salvatore, e vorrei mi desse ascolto, è di velocizzare la palla. Ha la struttura per farlo e il piede. Lo faccio con lui e con Ricci. Ricci è stato una sua costante farlo. Salvatore ha altre priorità ma è capace di farlo. Se vuole diventare un uomo importante come Ricci deve saper crescere in fretta". Barak e la sostituzione a Pescara? "Io guardo la risposta dell'uomo. E quando in allenamento mi rispondono bene e sono anche inconsciamente 'incazzati' quando vengono sostituiti, vuol dire che ci tengono. Quando segnano e tutti vanno ed esultare compresi Barak ed Esposito vuol dire che si sta costruendo qualcosa di importante". Un eventuale ritorno di Abildgaard a centrocampo? "Ho fatto un discorso preciso alla squadra. Solo un folle può cambiare qualcosa in campo. Cambiare in questo momento vuol dire non dare continuità. So che Abildgaard non è un difensore ma mi dà certezza in quanto a struttura. Portarlo in mezzo al campo, anche se lui non ha mai fatto la mezzala, lo metterebbe in difficoltà perché secondo me gli equilibri sono importanti".