Ballardini verso il rinnovo con l'Avellino: "Credo ci siano i presupposti per continuare"
Davide Ballardini si prepara a restare sulla panchina dell'Avellino. Nonostante l'eliminazione dalla corsa playoff, riporta Il Mattino, il tecnico ravennate ha già avviato i contatti con la società irpina per costruire le basi di un rinnovo contrattuale.
Le parole di Ballardini
Nel post-partita del Ceravolo, l'allenatore ha aperto ufficialmente alla continuità: "Ho parlato con il direttore sportivo, Mario Aiello, e presto mi interfaccerò con la proprietà. Credo ci siano i presupposti per continuare".
Il secondo miglior risultato dal 1988
Il contesto aiuta a capire il clima. Quello appena concluso è il secondo risultato più importante conseguito dall'Avellino in cadetteria dalla retrocessione del 1988: meglio fece solo la squadra di Rastelli nel 2015, che si fermò però in finale playoff con la traversa di Castaldo a Bologna. Un percorso che ha convinto il presidente Angelo D'Agostino a sedersi a tavolino con Ballardini per limare l'ingaggio, definire lo staff e pianificare la costruzione della rosa per la prossima stagione.
Gli esuberi e i nodi da sciogliere
Dal 1° luglio la dirigenza dovrà gestire una decina di esuberi, almeno sette dei quali in scadenza di contratto. Sul fronte delle uscite restano da perfezionare i prestiti con diritto di riscatto di Crespi al Brescia (500mila euro), D'Ausilio al Catania e Tribuzzi al Vicenza. Definita la posizione di Ballardini, si valuteranno anche le situazioni degli over con opzioni di rinnovo: Biasci e Simic hanno già esercitato il bonus contrattuale fino al 2028, mentre Insigne e Favilli non ancora. Tutino, invece, farà rientro alla Sampdoria: il suo prestito è costato all'Avellino 350mila euro, con altri 650mila a carico dei doriani.
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